Atripalda – La conciliazione, una scommessa da vincere Si è concluso oggi l’interessante seminario giuridico “La conciliazione come strategia deflativa, creatrice di nuove opportunità e di pace sociale”, organizzato dal Comune di Atripalda, in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Conciliazione, Isco adr. Molte le personalità rilevanti intervenute, in particolare i prof.ri: Giuseppe Acocella, Modestino Acone, Raffaele Felaco, Gerardo Metallo, Salvatore Sica, Pasquale Volino. Ad aprire i lavori il sindaco dr. Aldo Laurenzano e la dr.ssa Curto, segretario generale del Comune. Il Prof. avv. Modestino Acone ha precisato: “La Media Conciliazione non deve essere considerata un surrogato dell’attività giurisdizionale, ma ha una funzione autonoma di risoluzione delle controversie. La finalità non deve essere solo quella di redimere le controversie, ma soprattutto quella di mantenere i rapporti di pace sociale: il conciliatore deve essere dotato innanzittutto di buon senso. Questa riforma coinciderà con il federalismo perché quando si accentuano le autonomie cambiano i modi di pensare. Temo che mentre al nord, dove hanno un carico giudiziario minore, la conciliazione sarà attuata in maniera efficiente, al sud è probabile che ci perderemo in una serie di preconcetti prima dell’attuazione. La conciliazione è una scommessa difficile da vincere, molto dipenderà dalla selezione dei mediatori”. Il dr. Pasquale Penza, rappresentante dell’Isco adr ha evidenziato: “L’aspetto più significativo è che non c’è un giudizio, nessuno decide chi ha torto o ragione. Le parti in controversia dovranno insieme farsi parte diligente per individuare il punto mediano che eviti il ricorso alla giustizia ordinaria, processo facilitato da un “mediatore professionista. Questo non significa che non si può ricorrere alla giustizia ordinaria, ma solo dopo un tentativo bonario di ricomposizione della controversia. Nulla è precluso. Ma se finisce bene, oltre al consistente risparmio economico, si garantisce la continuità del rapporto tra le parti.” “La conciliazione è tutta un’altra storia, – questa la sintesi dell’interessante intervento del Prof. Salvatore Sica, ordinario di sistemi giuridici Comparati presso l’Università degli Studi di Salerno – è un mondo diverso anche se per determinate conciliazioni occorre un bagaglio giuridico e non del conciliatore. L’avvocatura deve imparare a diventare una creatrice di accordo e non di conflitto”. Le conclusioni sono state affidate al Prof. Giuseppe Acocella, rettore della Libera Università degli Studi per l’Innovazione e le Organizzazioni “ S. Pio V” di Roma:” E’ un terreno che non può fare a meno dell’ordinamento giuridico, ma occorre ampliare il terreno pregiuridico prima che diventi quel gioco che è il processo dove c’è chi vince e chi perde”.