ATRIPALDA- I giudici della Sesta Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli hanno parzialmente riformato la sentenza a due anni di reclusione con pena sospesa ed il riconoscimento del V comma (la lieve entità) dello spaccio emessa nel dicembre del 2024 dal Gup del Tribunale di Avellino Giulio Argenio. Un anno e sei mesi di reclusione e il riconoscimento delle attenuanti generiche per il trentottenne di Atripalda, difeso dall’avvocato Luca Penna. La Procura Generale aveva chiesto la conferma della decisione con il rito abbreviato. L’imputato era stato scoperto a luglio ed era finito arresti domiciliari con l’accusa di detenzione ai fini dello spaccio di droga, nello specifico cocaina. La difesa aveva infatti contestato proprio la lieve entita’ della condotta di spaccio. L’arresto era giunto all’esito di un controllo presso la sua abitazione eseguito dal personale della Squadra Mobile di Avellino All’interno dell’abitazione gli agenti dell’Antidroga di Via Palatucci avrebbero sequestrato alcuni grammi di sostanza stupefacente. Contestata oltre alla detenzione anche un’ipotesi di cessione e quindi di spaccio. Motivi per cui il pm di turno presso la Procura della Repubblica di Avellino, ne aveva disposto l’arresto.
Atripalda, “sconto” in Appello per il pusher arrestato dalla Squadra Mobile
