Atripalda-Rapina al Banco San Paolo, 170mila euro il bottino

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Atripalda – Avrebbero approfittato dell’imminente chiusura degli sportelli per portare a segno il loro piano: erano le ore 16.30 quando due uomini di mezza età (indossavano parrucche bionde) sono riusciti ad introdursi all’interno dei locali della Banca San Paolo (filiale del Banco di Napoli di Piazza Umberto I) ai civici 101/105 di Via Appia ad Atripalda. Hanno atteso che gli ultimi clienti dell’Istituto di Credito uscissero per poter entrare in azione. Armati di dissuasori elettrici – come poi gli impiegati hanno raccontato ai Carabinieri – si sono diretti immediatamente alla cassa, dove quattro impiegati ed il direttore stavano procedendo al conteggio della liquidità per poi riporre in cassaforte l’intera somma. I malviventi, che hanno agito con i volti scoperti, si sono avvicinati e impugnando il dissuasore elettrico li hanno minacciati di morte qualora non avessero consegnato l’incasso. Terrorizzati che dalle parole avrebbero potuto passare ai fatti hanno ceduto al ricatto consegnando ben 170mila euro in contanti. Riposto il bottino in una busta, frettolosamente i delinquenti si sono dati alla fuga facendo perdere le loro tracce tra il traffico dell’ora di punta. Purtroppo, come ha dichiarato il Capitano Nicola Mirante comandante della Compagnia dei Carabinieri di Avellino, solo dopo trenta minuti il direttore dell’Istituto di Credito ha chiesto l’intervento del “112”. Giunti sul posto con i colleghi della Stazione di Atripalda diretti dal Maresciallo Fasulo, dei malviventi nessuna traccia. I rapinatori, secondo quanto raccolto dalle testimonianze, si sono dati alla fuga a piedi ma non si esclude che ad attenderli in un’autovettura, forse parcheggiata a pochi metri di distanza dalla Banca, ci fosse un complice. Gli inquirenti hanno avviato le indagini: i due rapinatori avrebbero accento salernitano e non si esclude che prima di agire abbiano studiato bene sia la Banca che i movimenti degli impiegati. I Carabinieri hanno sequestrato le vhs delle telecamere a circuito chiuso poste all’ingresso dell’Istituto di Credito al fine di esaminarle e con l’auspicio che i malviventi possano essere identificati ed assicurati alla Giustizia. Intanto, con la rapina consumata ai danni della Banca San Paolo della città del Sabato salgano a quattro gli episodi criminali che si sono verificati in questo inizio di nuovo anno. Il primo, infatti, risale all’11 gennaio ad Aiello del Sabato dove un giovane con il volto scoperto è riuscito ad introdursi all’interno della Banca di Credito Cooperativo di Serino in Via Mancini e, minacciando con un taglierino gli impiegati, è riuscito a farsi consegnare 5mila euro. La seconda, invece risale al 12 gennaio a Venticano: nel mirino la Banca di Credito Cooperativo Irpina, in via Galileo Galilei. I tre malviventi, due avevano i volti scoperti, mentre il terzo aveva il viso coperto da un passamontagna, con le mani nelle tasche dei giacconi hanno finto di avere le pistole e si sono diretti immediatamente dietro il bancone del cassiere facendosi consegnare 45mila euro. Undici giorni fa la terza rapina a Grottaminarda: erano le 9.00 del 16 gennaio quando due uomini con i volti coperti da calzamaglie in nylon sono riusciti ad introdursi all’interno della Banca di Roma in Via Veneto. Erano armati di taglierino e sono riusciti a farsi consegnare da uno degli impiegati il denaro che era custodito in cassa. Riposti i 15mila euro in un sacchetto si sono allontanati a piedi dileguandosi tra la gente che, in quel momento stava affollando il mercato settimanale. (di Emiliana Bolino)

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