
Atripalda – “Durante l’ultima campagna elettorale avevamo più volte espresso la nostra preoccupazione in merito alle linee programmatiche dei due schieramenti che si contendevano l’amministrazione di Atripalda per i prossimi 5 anni. Due schieramenti che si contrapponevano , spesso con toni accesi, ma che alla fine finivano con l’assomigliarsi in termini di strategie politiche e gestionali. Entrambi con la necessità di rivendicare una posizione centrista che convincesse l’elettorato. Evidentemente c’è riuscito il Centrosinistra che, pur senza la sinistra (emarginata, scaricata e sacrificata sull’altare del potere moderato dei due maggiori partiti che formeranno il PD), è stato capace di riconfermarsi alla guida della città il che, a qualche sprovveduto poco informato, potrebbe apparire come la giusta risposta a cinque (dieci ) anni di buon governo della città”. Lo afferma Luca Criscuoli, membro del direttivo Prc/Se di Atripalda. “In proposito – continua l’esponente politico – crediamo che il Centrosinistra sia stato molto abile a spostare il piano di confronto elettorale sullo scontro con Gerardo Capaldo, sulla rivendicazione, appunto, del centro, schierando la migliore formazione possibile in occasione dei comizi elettorali (per ora , ancora, in Irpinia con Ciriaco De Mita si vince). Se la campagna elettorale fosse stata impostata e proposta agli elettori in termini di giudizio sui cinque anni di amministrazione Rega, l’esito sarebbe stato certamente diverso. Se il buongiorno si vede dal mattino, su Atripalda sta già calando una densa foschia che non promette nulla di buono. Ci aspettavamo uno scatto , una inversione di tendenza , di discontinuità , la chiara intenzione di non commettere gli errori del passato. Non c’eravamo illusi, ma la presenza di volti nuovi ci faceva ben sperare: dopo pochi mesi di amministrazione spettrale dobbiamo già fare i conti con turbolenze e giochi di potere . E a danno di chi? Ma naturalmente degli atripaldesi che già si lamentano , raccogliamo ogni giorno le proteste di tanti cittadini che come noi si aspettavano un miglioramento generale. Un’altra estate sta passando nel più completo anonimato mentre tanti altri centri dell’Irpinia pullulano di vita e di iniziative. E per fortuna che ci sono…..Segnali. Intanto si è trovato il tempo per affrontare la spinosa questione di via Roma, giusto in tempo per arrendersi di fronte alla prepotenze di certi poteri che godono di appoggi politici trasversali ai partiti e agli schieramenti. Ogni cittadino dotato di buon senso sa bene che la questione degli ex capannoni De Angelis, il tira e molla durato mesi e mesi , i pareri, le sentenze , i progetti di riqualificazione sono una grande bufala, una brutta pagina del rapporto tra partiti, pubblica amministrazione e interessi privati. Il nostro più che lecito sospetto si fonda su un principio molto semplice e lineare : non è giusto che un privato prima compri all’asta un terreno ed i relativi volumi con una determinata destinazione d’uso e ad un certo prezzo (basso) e poi pretenda di porre in essere un progetto di diversa natura e con diversa destinazione d’uso per ricavarne profitti maggiori. Questa è pura speculazione e sono in molti a dover chiarire la propria posizione in merito. L’Amministrazione deve dirci, e lo deve dire ai cittadini-elettori, quali siano le sue intenzioni in modo esplicito. Se vuole essere complice, attraverso una modifica al piano regolatore, di questa operazione. Inoltre crediamo sia necessario dire la verità sull’impatto che il progetto avrà sulla città, risulta arduo credere che esso possa apportare vantaggi alla popolazione e al territorio atripaldese, ma solo alle tasche di qualche costruttore e/o imprenditore. Dalla convocazione dell’ultimo Consiglio Comunale e dalle notizie apparse sui giornali su alcune proposte di privatizzazione di beni pubblici (vedi Parco Pubblico) abbiamo ricevuto la conferma che questa Amministrazione sta perseguendo una strategia che in un tempo non troppo lungo porterà ad una resa incondizionata agli interessi dei privati, certamente faziosi, situazione questa che in tempi non sospetti avevamo denunciato insieme con tutte le ricadute che una tale inopportuna e discutibile scelta avrà sulla qualità dei servizi e della qualità della vita dei cittadini. Privatizzazioni che troppo spesso, attraverso gli appalti, finiscono nella spire della camorra. A tutto questo si aggiunge un altro fattore importante e non trascurabile: stanno per arrivare i fondi regionali ed europei per il periodo 2008-2013, fondi che fanno gola a molti e che “qualche anima pia”, in campagna elettorale , aveva minacciato di far perdere ad Atripalda se le cose non fossero andate “a buon fine”. Vorremmo essere smentiti , magari con la proposta dell’amministrazione di destinare la zona di via Roma per Costruzioni di Edilizia Popolare prevedendo la possibilità di riportare molte famiglie residenti ad Alvanite al centro della “loro” città. Questo sarebbe un serio ed efficace progetto di riqualificazione , strutturale e sociale. In fondo non ci aspettiamo altro che un giusto ed etico comportamento da parte di chi è stato delegato dai cittadini a garantire gli interessi di una comunità intera composta da 12000 cittadini e non solo gli interessi di parte politica, degli amici , degli sponsor, delle lobby. Crediamo che ci siano le qualità umane, professionali e politiche capaci di risolvere tutto per il meglio e facciamo appello a tutti i Consiglieri e agli Amministratori affinché vigilino attenti contro ogni tentativo di infiltrazioni malavitose nel rapporto tra le istituzioni e la gestione dei fondi e degli appalti pubblici. Da parte nostra non potremo far altro che vigilare e denunciare, e se qualcuno ha minimamente pensato ad una nostra resa dopo la sconfitta elettorale si è certamente sbagliato, noi siamo ancora quelli “duri e puri” che a qualcuno non piacciono, che ci vorrebbe superati e fuori tempo. Noi rispondiamo che non ci piegheremo mai alle logiche del potere che tutto avvolge ed inghiotte, che annulla i meriti e favorisce la mediocrità delle idee e dei progetti, che illude il popolo, che promette ciò che non sarà mai realizzato, sicuramente mai in tempo per rendere meglio l’oggi. Abbiamo , negli ultimi tempi, fatto diversi passi indietro nella speranza che il nostro atteggiamento fosse capito e colto come segnale di distensione nei confronti dei partiti vecchi (ed alleati) e nascenti, ovviamente nell’interesse della città. Ci rendiamo conto – afferma ancora Criscuoli – che non è possibile conciliare le nostre idee e le nostre aspettative perché nulla è stato fatto per venirci incontro, presi in giro insieme alla città intera su tutte le questioni che negli anni abbiamo sollevato, questioni di interesse generale, inerenti alla salute, al territorio, alla vivibilità , alla dignità di Atripalda e degli atripaldesi, questioni palesi che certamente si potevano affrontare per tempo senza tira e molla e lungaggini che hanno solo sortito l’effetto di rendere la nostra città solo e semplicemente una scacchiera su cui giocare le partite del potere, tra l’imprenditoria e la faccia disonesta della politica, campo di battaglia di personaggi di “terzetto”, che pensano solo al “proprio dio” che poi è il dio dell’avidità, il dio dei personalismi, dei contenitori vuoti dove tutto si appiattisce, dove le giovani generazioni vengono ingannate, imbrogliate ogni giorno. Questo è lo stato attuale delle cose e metteremo in atto tutto il possibile per squarciare il velo del silenzio , contro ogni collusione, contro ogni omertà, e se ci definiranno estremisti, allora si, faremo gli estremisti.