Atripalda – Prezioso: “Scarsa cura del territorio, così non va”

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Dopo la forte pioggia di venerdì scorso, il consigliere comunale Antonio Prezioso, fa registrare un suo intervento tramite una nota. “Ad ogni pioggia più intensa, numerose zone di Atripalda vengono allagate ed invase dal fango. Segno della scarsa cura del territorio da parte di amministrazioni comunali, che nel tempo hanno dimenticato la normale manutenzione del territorio e la rimozione dei problemi idrogeologici che da sempre assillano Atripalda. Ben poco è stato fatto nella nostra città e le conseguenze di questa incuria è sotto gli occhi di tutti, basta vedere cosa è successo a Tufarole, c.da Giacchi, c.da Filande, via Pianodardine. A proposito di Pianodardine, la scorsa notte, venerdi 30, ho assistito di persona a quello che è accaduto: infatti verso l’una di notte transitavo da quelle parti, provenendo dalla direzione Arcella, svoltando ai semafori a sinistra in direzione Atripalda, mi sono trovato di fronte ad un vero e proprio lago di acqua che aveva preso il posto della strada. Ebbene se non fosse stato per alcuni ragazzi che segnalavano il problema con dei cenni della mani, mi sarei ritrovato nel pantano che si era creato. Il fiume come gia altre volta era esondato, allagando la strada e coinvolgendo alcune automobili. Ormai si è perso il conto delle volte che è successo, ogni volta si sono susseguiti annunci da parte dell’amministrazione e del Sindaco, ma agli annunci non sono seguiti i fatti. L’altro aspetto della vicenda che mi ha lasciato esterrefatto, è che a regolare il traffico e i lavori dei Vigili del fuoco, non ci fosse nessun rappresentante delle forze dell’ordine, vigili urbani o dei tanti decantati volontari della Protezione civile di Atripalda, ma bensi alcuni comuni cittadini e qualche guardia giurata delle società di vigilanza privata. Mi chiedo: ma se la protezione civile non interviene o non può essere allertata in occasioni eccezionali di pericolo come quella descritta, almeno per chiudere al traffico e alle persone la zona del disastro, quando viene utilizzata? Solo per fare la parata a processioni e feste di paese? La domanda è ancora più legittima se consideriamo che nell’ultimo bilancio consuntivo abbiamo appreso che la protezione civile di Atripalda costa ai contribuenti ben diecimila euro l’anno, soldi evidentemente buttati e sprecati. Sono sicuro che come al solito, tamponata l’emergenza, ci si “dimenticherà” di prendere provvedimenti definitivi, per eliminare il problema strutturale che causa la puntuale esondazione del fiume in via Pianodardine ed in contrada Tufarole”.

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