
Atripalda – Avevano ‘leggermente’ anticipato i tempi, trasferendosi in un appartamento, di proprietà del Comune, che in realtà non era stato ancora assegnato loro dall’ente di piazza Municipio. Il tutto è venuto a galla ieri, quando i carabinieri della Stazione di Atripalda sono intervenuti presso uno dei condomini comunali ubicati in contrada Alvanite in seguito ad un’anonima segnalazione di una presunta occupazione abusiva in atto fin dalle prime ore del pomeriggio. Accorsi sul posto, presso il civico 49 di quei caseggiati popolari, i militari hanno constatato che all’interno 2 dell’edificio, situato proprio al pian terreno, era realmente in atto un’occupazione abusiva. Fermate le 4 persone trovate all’interno dell’abitazione, i carabinieri hanno avuto la conferma che l’occupazione era in atto da poco, tant’è che gli occupanti abusivi avevano fatto in tempo solo a cambiare il nottolino della porta d’ingresso e ad iniziare le operazioni di pulizia. Accertati i fatti, i militari hanno constatato che si trattava di 2 coppie, imparentate tra di loro, di cui la prima proveniente da Montoro Superiore e l’altra residente ad Atripalda, proprio a contrada Alvanite e al civico successivo. Dagli accertamenti esperiti in loco, i carabinieri hanno potuto accertare che l’appartamento occupato abusivamente, vuoto perché non ancora assegnato, sarebbe stato destinato alla coppia di Montoro, e sarebbero proprio stati i loro parenti già residenti ad Atripalda a segnalare loro quella “possibilità abitativa”. Sul posto, subito chiamati dai carabinieri, sono intervenuti anche i vigili urbani del Comune di Atripalda e alcuni dipendenti comunali. Una volta che i carabinieri hanno sgomberato i locali, facendo uscire gli abusivi occupanti, l’appartamento è stato riconsegnato all’amministrazione comunale. Lo stesso comune provvederà ora a murare l’ingresso dell’abitazione, per impedire eventuali nuovi accessi o occupazioni abusive. Portati tutti in caserma, i carabinieri hanno terminato le indagini deferendo in stato di libertà tutte e 4 le persone trovate nell’abitazione, segnalando quindi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino tanto la coppia di Montoro che voleva “trasferirsi” ad Atripalda, quanto i loro parenti che, evidentemente, hanno concorso con i primi per la commissione del reato di “invasione di edifici” aggravata dal fatto che il fabbricato è di proprietà pubblica.