Atripalda – Marena: “La città sempre più pigra e negata ai giovani”

0
5

Atripalda – Marena: “La città sempre più pigra e negata ai giovani” Atripalda – “L’estate atripaldese durerà solo tre ore. Giusto il tempo di godere della visione di tre film in villa! Tutto qui… questa l’animazione estiva atripaldese per i giovani”. A riferirlo in una nota è Andrea Marena del Circolo F. Cecchin di Atripalda. “Continua a diffondersi sempre più l’immagine di una Atripalda pigra, grigia, negata ai giovani… – continua – Continuano del resto le solite giustificazioni politiche circa il forte deficit che dissangua il bilancio comunale… ma non è giusto che un deficit creato da amministratori dissennati ricada sugli atripaldesi e limiti le possibilità della nostra bella cittadina! Del resto neanche le giustificazioni finanziarie reggono: insomma è stato possibile destinare diecimila euro alla protezione civile solo per vedere la stessa brillare d’assenza nel disastroso allagamento che accompagna ogni pioggia in via Pianodardine gia denunciata dal consigliere comunale di Atripalda Antonio Prezioso. Ma non è invece possibile destinare niente di più al programma estivo atripaldese. Non è questo un argomento inutile; animare i luoghi della nostra cittadina significa creare punti di aggregazione per i giovani che invece ogni sera e soprattutto nei week-end emigrano alla ricerca di divertimento altrove… perchè Atripalda non è luogo dove divertirsi! La nostra cittadina è invece rappresentata da un comune in deficit, da una classe d’amministratori che non brilla certo in lungimiranza… poichè se è necessario tappare i buchi finanziari creati negli anni è ovvio trarre la conclusione che la maggioranza atripaldese mostra le spalle al futuro attenta a risolvere i “danni del passato”! Allora vista la situazione che ci è toccata in sorte dissento sui titoli proposti per i film in villa e propongo invece alcuni film che saranno certo più compatibili con la situazione suddetta: “Non ci resta che piangere” e “Miseria e nobiltà” sottolineando che la nobiltà a cui faccio riferimento è la nobiltà d’animo con cui gli atripaldesi dovranno accettare le “generose elemosine” che gli amministratori ci concederanno ogni tanto”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here