Atripalda – Le accuse di Prezioso: “Il mercato? Gestione pessima”

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Atripalda – Appelli, revoche, decreti, tribunali e Consigli di Stato. Si fa sempre più intricata la questione del mercato settimanale ad Atripalda. Dopo il decreto del Tar che ha consentito lo svolgimento della fiera settimanale solo a Parco delle Acacie, è montata la protesta degli ambulanti che, solidali con i colleghi non ammessi, (quelli che avrebbero dovuto prendere posto in via San Lorenzo) non hanno aperto le proprie bancarelle al pubblico. A tal proposito è intervenuto il consigliere di opposizione in quota Pdl Antonio Prezioso che ha accusato duramente l’operato dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Aldo Laurenzano: “Ieri sera – spiega il membro dell’opposizione consiliare – è giunta la notizia che il Tar Salerno, con apposto decreto, revocava i decreti precedenti che di fatto impedivano lo svolgimento del mercato nella aree designate, consentendo in tal modo le vendite nella sola area di Parco delle Acacie. Stamattina i commercianti, gli alimentaristi in questo caso, che avrebbero potuto regolarmente vendere nell’area loro assegnata, per solidarietà con gli altri 86 commercianti ai quali era preclusa tale possibilità, hanno tenuto chiusi i loro punti vendita. Purtroppo la concessione a far aprire solo il 50% delle attività di vendita è l’ennesima beffa a danno dei commercianti e degli atripaldesi. Lo storico mercato del giovedì – sottolinea Prezioso – subisce l’ennesimo danno, a causa della condotta sconsiderata dell’amministrazione Laurenzano che, dapprima con la mancata costituzione dinanzi al Tar ha favorito l’ordinanza di sospensione delle delibere di chiusura della strada, e oggi continua a prendere decisioni improvvisate e incomplete. Spero sia chiaro che il danno di immagine che si sta perpetrando a danno di Atripalda è enorme, il mercato del giovedì che da secoli ha rappresentato una vetrina per la nostra città e l’ha condotta a ricoprire il ruolo di città del commercio per antonomasia in Irpinia, sta subendo dei danni senza precedenti. Invito i cittadini atripaldesi a destare la propria attenzione sulle vicende che si stanno consumando in queste settimane. Sempre più persone si recano in altri mercati a fare la spesa, sempre più commercianti ambulanti sono orientati a cambiare aria. Ero e resto convinto che il mercato del giovedì sia un valore aggiunto per il commercio a posto fisso atripaldese e rappresenta una possibilità di risparmio per i cittadini atripaldesi. Pertanto invito il Sindaco a convocare il Consiglio comunale, luogo deputato ad affrontare tale questione, come già richiesto dalle opposizioni consiliari la scorsa settimana. Il sottoscritto è in prima fila a difesa della tradizione che ha fatto grande Atripalda negli anni”.

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