Atripalda – “Sono ormai diversi mesi che il futuro della sede del Distretto Sanitario dell’ASL di Atripalda è incerto. Nel 2013 scadrà, infatti, il contratto di fitto della sede attuale, e ad oggi ancora non sappiamo dove sara’ dislocato il presidio sanitario e soprattutto se esso rimarrà ad Atripalda! Ad Atripalda c’è ancora posto per l’ASL!”. Lo scrivono in una nota Luigi Adamo, Maurizio De Vinco, Andrea Montuori e Nancy Palladino.
“Perdere un presidio di sanità pubblica come il nostro – aggiungono – in un momento in cui tutti i servizi vengono tagliati e la bolletta della crisi finanziaria viene pagata per intero dalle fasce più deboli è un colpo mortale per la cittadinanza di Atripalda. La sanità pubblica non deve lasciare il posto alla sanità privata, perché la civiltà di una società si misura dal grado in cui riesce ad assicurare a tutti il diritto alla salute. Il Distretto Sanitario dell’ASL di Atripalda copre un bacino di utenza di centomila abitanti e offre svariati servizi, e la sua perdita significa anche arrecare un danno irreparabile all’indotto economico della città! Tutti coloro che possono fare qualcosa per impedire che il presidio lasci la nostra città, devono farlo senza indugio e senza risparmio di energie. Ci appelliamo dunque a tutte le istituzioni, alle forze politiche e sociali, ai cittadini a fare ognuno la propria parte al fine di salvaguardare un bene comune di grandissima rilevanza”.