Atripalda – Paese in fermento per la quindicesima edizione di “Giullarte”. Anche quest’anno, dunque, l’Amministrazione guidata da Aldo Laurenzano regalerà ai cittadini atripaldesi e a quanti giungeranno dai paesi limitrofi una tre giorni all’insegna della cultura, della buona cucina e dello spettacolo con esibizioni itineranti di artisti di strada. A farsi portavoce dell’entusiasmo che si respira in paese è l’assessore con deleghe al turismo e alla promozione del territorio di Atripalda Giacomo Foschi: “Innanzitutto, ci tenevamo a non snaturare l’evento che, ormai da quindici anni, porta ad Atripalda artisti di strada di grande spessore. Questa sarà la volta dell’arte circense alla quale abbiamo collegato anche la cultura e lo spettacolo”.
Cultura e arte circense che si vedranno uniti nella mostra “I Clown di Fellini” che sarà allestita all’interno del chiostro comunale: “In origine, avevamo contattato una compagnia che aveva lavorato in un altro film del grande regista Fellini. Venuti meno loro, abbiamo potuto contare sui fratelli Colombaioni che hanno partecipato al film “I Clown” diretto sempre dal grande maestro. Da qui l’idea di allestire una mostra, con tanto di costumi d’epoca, testimonianze visive e autografi. Abbiamo deciso che fosse, quindi, questo l’elemento trainante della quindicesima edizione di “Giullarte” senza, con questo, snaturare il significato dell’evento stesso”.
Resta stretta, anche quest’anno, tra le altre, la collaborazione con l’azienda vinicola “Mastroberardino” per la quale l’assessore Foschi riserva una menzione speciale: “E’ il terzo anno consecutivo che va avanti questa importante partnership. Questo motivo abbiamo allestito all’interno della cappellina settecentesca della Casa Comunale una mostra che sarà testimonianza tangibile della storia di questa gloriosa azienda. Al contempo ci sarà la degustazione del Fiano, Taurasi e Greco di Tufo”.
Una tre giorni ricca d’eventi, dunque, per la cui organizzazione l’assessore della squadra Laurenzano non dimentica di ringraziare le associazioni e le aziende che hanno attivamente collaborato: “Ringrazio innanzitutto la Misericordia di Atripalda che si occuperà della gastronomia. Fondamentale anche l’ausilio della Pro Loco e dei Boy Scout”. Menzione speciale anche agli stessi dipendenti comunali che “come ogni anno si sono fatti contagiare dall’entusiasmo e hanno partecipato attivamente alla realizzazione dell’evento per il quale, come non mai, saranno messi a disposizione tanti locali dedicati alle arti e ai mestieri. Stesso discorso per i punti dedicati alla gastronomia – conclude Foschi – che saranno dislocati capillarmente all’interno del centro storico atripaldese”. La Pro Loco atripaldese anche quest’anno collabora attivamente con il Comune di Atripalda che ha promosso e organizzato l’iniziativa. L’associazione, inoltre, offrirà a tutti l’opportunità di essere accompagnati da guide turistiche attraverso i principali siti di interesse del centro storico della cittadina: lo Specus Martyrum, la “Grotta” in cui trovarono sepoltura venti martiri della Ecclesia Abellinensis; la basilica paleocristiana ed infine, le chiese che hanno segnato le tappe del Cristianesimo nella città, tra le quali la monumentale Chiesa di S. Ippolisto ed il complesso conventuale di S. Maria delle Grazie. La Pro Loco, in occasione dell’evento, ha ottenuto dagli hotel e dai ristoranti cittadini condizioni di particolare favore per quanti vorranno visitare la città e soggiornarvi.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla Pro Loco Atripaldese: tel./fax 0825/756412 e-mail: prolocoatripalda@libero.it
(di Attilio Alvino)
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