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La libertà delle donne nella procreazione e nella sessualità è alla base della nostra idea di civiltà. La legge 194 affida alla donna la scelta finale di decidere se interrompere la gravidanza o diventare madre. Responsabilità femminile e autoderminazione hanno favorito la drastica riduzione del numero degli aborti, la cui prevenzione resta per noi una finalità. La legge 194 è una buona legge che vogliamo sia applicata attraverso interventi di prevenzione e sostegni intesi in particolare per le donne immigrate. Vogliamo che il Servizio Sanitario Nazionale riorganizzi le strutture ospedaliere pubbliche in modo da assicurarne la piena applicazione, contro l’alta percentuale di obiezione di coscienza. Vogliamo che sia introdotta in via definitiva la pillola RU 486, come tecnica non chirurgica d’intervento che può essere scelta dalla donne. Vogliamo che la legge sia pienamente applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori per garantire il benessere psicofisico delle donne, nei quali venga rispettata la loro autonomia e riservatezza”.