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Il comune di Atripalda è capofila di altri 14 e, pertanto, è denominato ‘capo Com’ (Centro operativo misto): “In un certo senso siamo il punto di riferimento dei comuni dell’hinterland in caso di calamità naturali – continua il consigliere – ecco perchè ospiteremo il sabato pomeriggio, nella nostra sede, il Centro irpino radiomobile,ovvero un gruppo di radioamatori il cui lavoro è già risultato fondamentale in occasione del sisma del 1980”.
Ma le difficoltà e le carenze da sopportare e affrontare sono numerose: “Non abbiamo un mezzo dedicato al corpo di Protezione civile ma stiamo preparando un progetto ad hoc per ottenere fondi dedicati dalla Regione Campania, alla quale rivolgo il mio appello per un aiuto in tal senso. Non chiediamo grosse cifre ma anche piccoli fondi annuali che ci consentano di risolvere i problemi quotidiani che caratterizzano il nostro lavoro”.
Oltre alle attività di monitoraggio del fiume Sabato, la cui portata è aumentata a dismisura a causa delle costanti piogge di questi giorni, il corpo di Protezione Civile sta svolgendo il progetto “Scuola sicura”. “I nostri volontari sono impegnati nei pressi degli istituti scolastici, dove collaborano con gli agenti di polizia municipale per garantire la sicurezza degli studenti e dei genitori – conclude De Vinco – ma anche nelle manifestazioni pubbliche l’apporto della Protezione civile è stato sempre fondamentale”.