Atripalda – La Destra: “Casse anemiche. Amministratori a casa”

0
6

Atripalda – “Le difficoltà finanziarie di questo ente vengono da lontano e, in larga parte, sono comuni a moltissime amministrazioni del Paese”: è quanto si legge in una pubblicazione dell’amministrazione comunale di Atripalda. “Una pubblicazione – attacca la sezione de La Destra ‘G.Almirante’ – più agevolmente assimilabile ad un resoconto condominiale che ad un atto politico. Il che equivale a dire che al vertice dell’Ente locale siede un comitato di ragionieri preoccupato unicamente del pareggio di cassa e non un Esecutivo municipale deputato a gestire con saggezza e capacità le sorti dell’intera comunità”.
Dato per acquisito che “l’anemia dei forzieri municipali è conseguenza di disinvolte e poco oculate conduzioni dell’Ente da parte dei precedenti amministratori (molti dei quali oggi si trovano ancora in aula consiliare, chi tra i banchi della maggioranza e chi tra quelli della minoranza), è un puerile tentativo di togliersi da dosso un fardello pesante come un macigno. E’ facile inoltre attribuire le difficoltà finanziarie alle ridotte erogazioni statali: l’elemento determinante del dissesto delle casse comunali sicuramente non è riconducibile alla stretta da parte del governo di Roma, perché se così fosse l’intero Paese dovrebbe svendersi al migliore offerente tra i paesi emergenti. Diciamo le cose come stanno. L’attuale classe dirigente che occupa il palazzo di Città si è palesata inadeguata a fronteggiare l’emergenza. Con quali conseguenze? I cittadini sono chiamati a subire pressioni fiscali veramente inaccettabili.
A questa classe dirigente va chiesto: perché non far fruttare la pineta comunale? Perché non far fruttare il parco Acacie? Perché non far fruttare il centro servizi? Perché non sollecitare valide sponsorizzazioni? E quanti perché vi sarebbero ancora. Uno per tutti: perché gli amministratori non lasciano il campo?
Le fibrillazioni che da qualche tempo a questa parte vanno scuotendo la maggioranza scaturiscono in parte dalla precarietà gestionale dell’Esecutivo”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here