
Atripalda – Sarebbero stati identificati gli autori del raid alla scuola media “Raffaele Masi”. Dovrebbero essere cinque studenti dello stesso istituto che avrebbero agito, con la complicità di altri due giovani, nella notte di mercoledì a Via Pianodardine di Atripalda. A tradire i giovani Lupin sarebbero state alcune impronte digitali rilevate dalla Scientifica su alcuni pezzi di vetro della finestra frantumata. La posizione dei vandali, i quali dopo essere riusciti ad allagare la “Masi” hanno lasciato su di una lavagna la scritta “Lupin colpisce ancora”, è attualmente al vaglio degli inquirenti: dovrebbero essere segnalati e con probabilità i genitori dei vandali dovranno mettere mano al portafogli e indennizzare l’Istituto Scolastico. Intanto, nuovi sopralluoghi si sono avuti alla struttura per verificare lo stato dell’arte dei lavori: dal ripristino dei sifoni alla messa in sicurezza di una delle scale portanti resa inagibile alla sistemazione delle aule allagate. La scuola, dunque, resta chiusa ma la dirigente scolastica Sarno conferma a lunedì la riapertura dell’Istituto. Dell’episodio non si fa altro che parlare ad Atripalda. Un atto vandalico inspiegabile, ingiustificabile. “Marinare” le lezioni può anche andar bene ma arrivare a compiere un gesto così incivile per non essere interrogati o per paura di lasciare in bianco il foglio del tema davvero è ingiustificabile. Purtroppo, di scuole allagate spesso leggiamo sulle pagine della cronaca, locale e nazionale. E ogni qualvolta c’è un Istituto chiuso per cause di forza maggiore, l’autore chissà perchè si nasconde dietro i banchi scolastici. (di Emiliana Bolino)