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Dopo il taglio del nastro è iniziato un breve tour dei locali situati al piano inferiore della struttura atripaldese. Qui i rappresentanti delle istituzioni irpine hanno potuto osservare i progetti portati in esposizione dalle scuole e dai vari enti che partecipano attivamente alla kermesse. E dare un sguardo ai laboratori già funzionanti. L’itinerario di visita al salone si è concluso con una rappresentazione, in costumi medioevali, del liceo “De Sanctis” di Salerno. A seguire la conferenza stampa di presentazione di Exposcuola 2007, svoltasi nella “sala eventi”. Ad aprire gli interventi, il sindaco Laurenzano: “E’ motivo di grande soddisfazione – ha detto – trovare una scuola viva, che palpita, attiva”. Più improntato sulla funzione che in prospettiva potrà assumere il polo di Atripalda e di conseguenza l’Irpinia, dentro e fuori alla manifestazione, il discorso di Colucci: “Abellinum, i reperti di assoluto valore, il parco archeologico e la sua storia possono far assumere senza dubbio ad Atripalda un ruolo di promozione nel turismo scolastico dell’intera provincia”. Infine la parola alla dottoressa Grano: “Non è la prima volta che partecipo ad Exposcuola. Ci sono già stata, ma in un’altra veste, nel 2000. Posso dire con cognizione di causa che Exposcuola rappresenta un processo di innovazione straordinario, un osservatorio-laboratorio che tratta e insegna i giovani a confrontarsi su temi di forte impatto culturale”. Nel dibattito susseguente, protagonista anche il Questore De Iesu. “La convivenza civile – ha dichiarato – non può esistere senza regole e la loro applicazione. La legalità del fare, però, non deve essere un concetto astratto da declamare durante un convegno ma deve essere attiva e concreta. Specie nella scuola il nostro ruolo è molto marginale. Gli atteggiamenti sbagliati, la legge del più forte, si combatte dal di dentro. Certo non serve punire il bullo sospendendolo dalle lezioni. Meglio sarebbe imporre un servizio sociale, l’assistenza a chi soffre. Solo così, il giovane, accostandosi a situazioni di dolore, può porsi il problema se ciò che fa è giusto o sbagliato e riallinearsi ad una condotta sana”.
Intanto per domani il programma prevede due lectio magistralis. Quella di Rachele Schettini, presidente di “Europa 2010” che parlerà di “Peace Keeping e Cooperazione Internazionale, appuntamento alle 9.15; e quella di Carmelo Marzocchi, dell’Ufficio di rappresentanza di Roma al Parlamento Europeo, sul tema “Il Parlamento Europeo e la Comunicazione Pubblica”. Nello spazio Expomusic Stage, invece, lezioni-concerto “La musica andina”, a cura del Gruppo Umami di Torino.