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M.M., nonostante fosse ristretto agli arresti domiciliari, non ci ha pensato su due volte e, dopo essersi armato di un bastone di legno, si è diretto proprio verso piazza Umberto I. Là, seduta al tavolino di uno dei bar della piazza vi era la sua ex fidanzata, in compagnia di un altro uomo. Ed ecco che M.M., avvicinatosi al tavolo dove i due erano seduti, ha iniziato ad inveire contro di lei. Non solo, perché con il bastone che brandiva in mano ha prima colpito lei alla testa e poi l’amico della ragazza al braccio. I due sono subito corsi all’interno del locale, mentre il pregiudicato si è dato alla fuga, dirigendosi nuovamente verso casa.
Sulla base di queste informazioni, fornite dalla stessa ragazza e dal suo amico, che sono andati a riferire il tutto ai Carabinieri della stazione di Atripalda, i militari dell’Arma hanno in seguito deferito in stato di libertà M.M. per i reati di evasione, percosse e porto di oggetto atto ad offendere.
Per l’uomo, quindi, una denuncia in stato di libertà che potrebbe costargli cara. Infatti, per andare a “regolare i conti” con l’ex fidanzata, il pregiudicato potrebbe dover dire ‘addio’ agli arresti domiciliari, nel caso in cui i magistrati concordino nell’applicare un inasprimento della sanzione sulla base del suo comportamento, che di certo non si può proprio definire esemplare.