Atripalda . A seguito dell’incendio di un escavatore avvenuto nella notte tra il 29 ed il 30 ottobre di proprietà della ditta edile Bruschi srl che lavorava per conto del Comune, i Carabinieri della Compagnia di Avellino unitamente a quelli delle Stazioni di Atripalda (AV) e Quindici (AV) immediatamente dopo l’attentato hanno avviato una scrupolosissima indagine che ha permesso di rinvenire importanti indizi che ricollegavano l’evento alla Valle del Lauro e di arrestare nel primo pomeriggio di ieri uno degli esecutori materiali dell’incendio, un rumeno di ventidue anni. Gli inquirenti convinti che il rumeno non avesse potuto agire da solo hanno intensificato le indagini riuscendo ad identificare anche l’altro complice del delitto, un altro rumeno sempre di ventidue anni domiciliato a Quindici (AV). Sentendo il fiato sul collo i due hanno cercato di darsi alla fuga sottraendosi alla cattura, ma un’imponente battuta di ricerca immediatamente scattata grazie all’ausilio delle unità cinofile e dell’elicottero dei Carabinieri, ha consentito di rintracciare il primo, già nel pomeriggio, per le vie di Atripalda, mentre il secondo fuggiasco, a seguito di perquisizioni e posti di blocco è stato localizzato e bloccato in tarda nottata all’interno di un’abitazione di Quindici (AV) ove con la moglie stava cercando di nascondersi. All’interno di quest’ultima abitazione i militari hanno anche rinvenuto una tanica di benzina con residui di liquido infiammabile presumibilmente usato per compiere l’attentato.
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