Atripalda – Del Mauro: “L’amministrazione comunale ha molte colpe”

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Atripalda – Duro l’attacco rivolto all’attuale Amministrazione comunale, da parte del consigliere Massimiliano del Mauro.
I temi trattati nella nota diffusa a mezzo stampa, sono vari: dalla risanazione del bilancio alla vendita dei beni alienabili, passando dalle kermesse alla ‘questione Tufarole’. Una chiara accusa contro il sindaco ed l’attuale amministrazione.

Ecco quanto riceviamo e pubblichiamo: “A proposito di bilancio risanato, ricordate quanto detto in Consiglio Comunale? Il Sindaco si vantò di un’opera di correzione dei conti ed io feci invece notare che il risanamento era solo teorico perchè legato alla vendita del centro servizi. Provai quanto da me affermato facendo vedere che la liquidazione alle quali non era seguito il mandato di pagamento sarebbe stata pari ad un importo di circa 1.600.000 euro. La realtà è che il Comune non ha cassa e dovrà far fronte, entro dicembre 2010, ad un’anticipazione avuta di euro 600.000. Ma non incassa il saldo della vendita dell’area Pip di via Appia (questa poi è una pagina vergognosa che merita ben altri approfondimenti), ed è in drammatico ritardo con i pagamenti. Per farla breve se non arrivano i 3.000.000 della vendita del centro servizi è la fine. Non ho problemi ad ammettere che le difficoltà economiche che vive Atripalda sono quelle di molti comuni italiani – ha sottolineato Del Mauro – ma svendendo il patrimonio comunale, tutti dovrebbero riuscire a risanare i bilanci. I beni da alienare vanno selezionati attentamente ed altrettanto attentamente vanno poi seguite le procedure di vendita. Che la situazione ora non è delle migliori lo testimonia il fatto che gli atripaldesi non riescono a trovare una libreria che accetti i buoni libro, pare che in queste ore solo una si sia decisa a farlo. Occorre una sterzata immediata perchè la città non può continuare così. Siamo a due terzi del percorso e non un’opera è stata realizzata. Sono scomparse la mezza maratona e terra mia, mentre Giullarte è la copia sbiadita della manifestazione di qualche anno fa. Ora rischia anche la fiera settimanale qualunque sia il risultato di una lunga, estenuante ed evitabile contesa giudiziaria che non produrrà nulla di buono per la città se non altre notevoli spese. Ricordo che dal 2007 sono stati annunciati e poi cancellati l’acquisto di palazzo Caracciolo, la costruzione di un centro sociale nel plesso scolastico di San Pasquale, quella di una residenza sanitaria assistita. Abbiamo subito il sequestro dell’area di via Tufarole, la sospensione dell’erogazione del gas, il pignoramento di fondi a noi destinati. Gli alunni devono tassarsi per avere a scuola sapone e carta igienica, i servizi come la raccolta dei rifiuti e lo spazzamento delle strade ora sono pessimi e più costosi, per non parlare poi dei bandi di vendita “mal confezionati” e ritirati o del bilancio che vi siete riportato a casa e che vi ha fruttato una delle tante diffide del Prefetto. Sarebbe interessante rileggere le linee programmatiche e verificare quali promesse sono state mantenute. Il giudizio sulla giunta Laurenzano è oggettivamente assai negativo. Ma forse sarebbe più corretto parlare di giunte perchè, evidentemente, la città paga anche lo scotto di un assetto mai trovato, di troppi equilibrismi ed ambizioni personali di difficile gestione. Il Primo Cittadino ha dato totale ed incondizionata fiducia a pochi esponenti del suo gruppo di maggioranza. Ora davanti al loro fallimento un altro ricambio in giunta appare inevitabile. Per quel che resta della consiliatura spero vi sia una maggiore considerazione per il Consiglio comunale ed il coinvolgimento “sincero” di tutti, dimostrando di non amministrare condizionati da una campagna elettorale che, come spesso capita, ha avuto toni aspri e sembra non ancora finita. Voglio infine rinnovare l’invito più volte fatto agli atripaldesi a ricordare com’era la nostra città tre anni fa e serenamente giudicare se oggi la trovano migliorata o peggiorata”.

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