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Atripalda – De Vinco: “Troppi problemi irrisolti”

Atripalda – “L’acquisto del Palazzo Ducale e il destino del centro servizi di San Lorenzo sono gli argomenti scottanti che la maggioranza non vuol toccare”. Così l’Indipendente Andrea De Vinco bacchetta l’amministrazione Rega per poi continuare il suo affondo: “S’era parlato di una comproprietà sancita con Palazzo Caracciolo pur di non abbandonare il noto edificio atripaldese nel degrado. Tra le varie proposte avanzate c’era quella di destinare la struttura per attività culturali messe in cantiere dalle varie associazioni presenti sul territorio. Ma fino ad oggi, non si avuta risposta né dalla Provincia né dal Comune”. Stesso destino sembra essere scritto anche per il centro servizi di contrada San Lorenzo. Nell’ultima seduta di Consiglio comunale, dopo la nomina del gruppo di lavoro composto da Andrea De Vinco, Antonio Troisi, Sergio Capaldo e il sindaco Carmela Rega, si erano avanzate varie proposte sull’utilizzo della struttura tra cui quella di Associa e di alcuni cittadini. “Ci sono tutte le premesse – spiega ancora De Vinco – per poter ridare il centro servizi alla cittadinanza. Associa ha spinto per un suo progetto, un gruppo di atripaldesi aveva avanzato l’idea di realizzare un’Università per il Tempo Libero o un cineforum. Ma le idee non sono state gradite dall’amministrazione che ha preferito non considerare i progetti”. Ancora polemiche per i lavori in piazza Umberto I. Dopo il ritrovamento di antichi reperti durante la fase di scavo delle fondamenta, la riqualificazione del cuore di Atripalda sembra essere al palo. “I lavori non termineranno entro il 9 settembre 2006 come da contratto perché sono ancora molte le operazioni di screening da effettuare. – continua il membro di minoranza – Ormai sono ingestibili anche i malumori di abitanti e commercianti che sono sempre più sul piede di guerra. Prossimo, infatti, l’incontro coi capigruppo Eugenio Laurenzano e Gerardo Capaldo per trovare una soluzione ai problemi di parcheggio ma soprattutto per tamponare le ingenti perdite economiche”. (mar.ma)

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