Atripalda – Contro l’inattività, lo Sdi chiede le elezioni

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Atripalda – “C’era una volta l’Ulivo”… Lo Sdi atripaldese ribadisce la propria posizione all’interno dell’amministrazione guidata dal sindaco Rega. Una posizione che prende spunto dal documento presentato dai Ds nell’ultimo Consiglio comunale e da quell’unità ritrovata tra Quercia e Fiorellino che sembra ancora far discutere. Troppi i silenzi. Troppe le domande senza risposte. Troppe le questioni non affrontate. Lo Sdi cerca di sciogliere i nodi di un non-confronto, iniziato nel marzo 2005, ma che oggi si avvicina all’epilogo. Lo fa nel corso di una conferenza stampa, alla presenza del segretario Antonio Zaino e del consigliere comunale Ulderico Pacia. Un’analisi politica che precede quella amministrativa, con tanto di carte alla mano. E ancora. Confronti sui programmi di ieri e di oggi. Intese di vedute puntualmente messe in discussione. I socialisti chiedono, senza giri di parole, lo scioglimento del Consiglio. Un atto di rispetto nei confronti dell’elettorato che, a loro dire, non può “subire ancora sedici mesi di inattività”. Alla luce del nuovo assetto amministrativo (che fa riferimento ai cambiamenti sia interni alla maggioranza che all’opposizione) il numero uno di Palazzo di Città ha consegnato alle segreterie di Margherita, Ds e Sdi le linee programmatiche di fine consiliatura. “Un non programma – tuonano dallo Sdi – che offende la città di Atripalda e l’intera comunità. Le questioni più calde, dal Puc ai Servizi Sociali, dalla rimodulazione del mercato settimanale, alla sicurezza, non sono mai state affrontate”. Senza tener conto delle due ‘spine nel fianco’: il progetto di via Roma e il ‘caso’ Alvanite. “La riconversione dei capannoni di via Roma, da parte di privati, in nuove strutture da destinare all’edilizia abitativa e al commercio hanno sempre trovato la dura opposizione di Ds e Sdi, nonché la bocciatura da parte della Giunta provinciale. Ma il sindaco ha deciso di non ascoltare nessuno. Neppure pareri autorevoli che lamentavano errori procedurali. Sulla questione Alvanite – continua Zaino – il primo cittadino si è limitato alla possibilità di mettere mano alla toponomastica. Iniziativa che la dice lunga sul peso del programma Rega, che manca di qualsiasi progettualità futura”. Ma lo Sdi non risparmia neppure i Ds… “poco coerenti con quanto affermato in più occasioni e ‘succubi’ di una politica del silenzio che ha capovolto le originarie riflessioni”. Insomma, a sentire i socialisti, le elezioni anticipate potrebbero essere l’unica soluzione. Sasso lanciato… ora tocca a sindaco e compagni raccoglierlo. (di Marianna Morante)

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