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Il servizio è gratuito e il contenuto dei colloqui è tutelato dal segreto professionale. I cittadini possono anche richiedere, concordando con gli operatori, di individuare luoghi e giornate diverse per svolgere un colloquio o ricevere una consulenza. “L’obiettivo del Consorzio dei Servizi Sociali A6 – sottolinea la nota – è quello di provare anche attraverso questo nuovo intervento a far fronte alle diverse problematiche in modo particolare a quelle più delicate e che più difficilmente vengono espresse e dichiarate. Si è consapevoli che l’utilità di questo servizio probabilmente risiederà più nella possibilità che in sè esso rappresenta per i cittadini che per l’entità di utilizzo dello stesso. Il Consorzio è convinto che la particolarità di questo intervento richieda di essere accompagnato da un’adeguata attività di promozione e di comunicazione dello stesso nei rispettivi comuni”. In tal senso una specifica campagna di informazione è stata avviata proprio in questi giorni con manifesti, locandine e cartoline illustrative del progetto. Nel frattempo un intervento simile a quello dello Spazio Ascolto è stato introdotto negli istituti superiori presenti sul Distretto sociale A6, dal titolo Spazio Ascolto Scuola. “Anche in questo caso – chiosa la nota – si tratta di un intervento sperimentale allo scopo di assicurare ad ogni istituto coinvolto la possibilità di riferirsi, qualora se ne ravveda la necessità, ad un personale specializzato del Consorzio (psicologo – educatore professionale) per gestire particolari situazioni che si determinano all’interno dell’istituto stesso e che coinvolgono, singoli studenti o intere classi, docenti e genitori”.