Irpinianews.it

Atripalda – Consiglio, Spiniello: “Il grande bluff”

Atripalda – “Un grande bluff”: è così che Cinzia Spiniello, esponente di Sinistra e Libertà, commenta il consiglio comunale di Atripalda convocato per decidere le sorti del mercato settimanale.
“Non c’è nulla da decidere quando la decisione è stata già presa – ha incalzato la Spiniello – quando si presentano tre progetti camuffati per offrire un’alternativa che in realtà non c’ è stata giacchè l’unico progetto ritenuto ‘decente’ è stato quello imposto dall’amministrazione: Parco delle Acacie. Ai nostri amministratori non piace la democrazia partecipata (si sarebbe potuto finalmente convocare un consiglio comunale aperto?) anzi la si ostacola quando si chiede l’intervento delle forze dell’ordine: polizia, carabinieri, digos e quant’altro con il chiaro obiettivo d’intimidire la presenza numerosa degli ambulanti e dei cittadini. Trattati come terroristi, mai si era visto uno spiegamento di militari tale, gente onesta che vive del proprio lavoro, che si alza prima dell’alba ogni giorno della settimana (mica solo il giovedì?). Questo è il mondo in cui viviamo, questo è il paese in cui ci svegliamo ogni giorno. Hanno parlato di ‘evoluzione’, parola grossa, densa di significato se fosse appropriata alla vita di Atripalda, ma ahinoi non è così! L’impressione di chi è stato ieri al consiglio comunale, era di una presa in giro, uno svilimento, rendere impossibile ciò che invece potrebbe essere. Atripalda ha costruito la sua storia economica, sociale e culturale intorno al mercato settimanale, non ha mai giocato nel corso del tempo altre carte, non ha costruito indotti e produzioni che attraversassero nuovi campi. Come si può oggi concepire un cambiamento così radicale se fino all’altro ieri non si sono gettate le basi per un futuro diverso? L’ultima cosa che mi viene in mente di dire, correndo il rischio di essere accusata di retorica, ma è un rischio che voglio ancora correre, è che il futuro potremmo essere noi, tanti o pochi non importa l’importante è che non abbasseremo mai la testa”.

Exit mobile version