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Atripalda – Consiglio: il mercato resta a Parco delle Acacie

Atripalda – La seduta si preannunciava tesa e l’esito non ha certo deluso le aspettative. Tuttavia la montagna, in questo caso il consiglio comunale monotematico di Atripalda, ha partorito il topolino e il mercato settimanale resta a Parco delle Acacie. La decisione è stata assunta da una maggioranza serrata dopo una riunione fiume in cui sono state ovviamente bocciate le altre due ipotesi in campo: il ritorno nella sede storica di piazza Umberto I o la sistemazione lungo via Gramsci-contrada Santissimo.
E nella pubblica assise non è mancato davvero nulla, neanche le forze dell’ordine né le tensioni che sono apparse in tutta la loro evidenza quando in seguito alla relazione dell’assessore al Commercio Elio Di Pietro gli ambulanti hanno abbandonato la sala consiliare gridando: “Vergognatevi, è tutta una farsa”.
Il sindaco Aldo Laurenzano nel corso dell’assemblea ha rinfrescato la memoria dei presenti con un excursus di tutte le tappe che hanno portato al trasferimento degli ambulanti alimentaristi a Parco delle Acacie a seguito del blitz dei Nas, criticando il comportamento degli ambulanti che invece hanno scioperato. Ma a scatenare gli animi già agitati è stato l’intervento dell’assessore Di Pietro che ha accusato: “Qualcuno ha voluto strumentalizzare questa decisione in maniera subdole e vile, accusando lo stesso sindaco e l’assessore delegato al commercio di incompetenza, inesperienza e volontà di nuocere al futuro della stessa fiera. Polemiche inutili”.
Poche parole per scatenare la platea e infervorare l’ira degli ambulanti che infine hanno abbandonato l’aula consiliare.
“Che mercato”: è stato il primo commento del consigliere comunale in quota Adc Raffaele La Sala. “Il confronto nell’aula consiliare – ha spiegato – e con gli ambulanti massicciamente presenti tra il pubblico, è stato, nonostante qualche parola più forte, corretto e civile. Alla fine la maggioranza, un po’ ammaccata, (con Landi e Palladino in sofferenza, un Tuccia astutamente distratto, un vicesindaco inutilmente autoritario ed un sedicente capogruppo in apnea… ma l’opposizione non sta molto meglio…) approva, con il soccorso ‘organico’ di Iaione e Moschella, il voto contrario del capogruppo aennino Prezioso e dell’udiccino Spagnuolo (e con l’astensione di Acerra), il trasferimento provvisorio del mercato a Parco delle Acacie e nell’area a parcheggio di via San Lorenzo.
Una soluzione che il gruppo Pdl-AdC avrebbe accettato come il male minore se, dopo un serio e propositivo dibattito consiliare, non si fosse vista respingere due emendamenti di buon senso (il senso unico verso Avellino lungo via Ferrovia, e tempi certi, 100 giorni, per i lavori di una commissione consiliare incaricata di redigere un nuovo regolamento del mercato, aggiornando quello, sostanzialmente inapplicato, del 1990 )”.
Il Pdl-AdC non ha partecipato al voto ritenendo tutte e tre le proposte presentate suscettibili di sostanziali miglioramenti.

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