Atripalda – Fase di Bilancio, fase di frizioni. A sollevare la calda questione è il capogruppo dell’Udc Luigi Parziale, scettico rispetto a scelte che, vagliate con più raziocinio, avrebbero potuto ovviare qualche problema. La polemica parte, tanto per cominciare, dalla cancellazione della rassegna estiva di Giullarte, manifestazione di spicco per il comune atripaldese, definita dai più “… una fonte di respiro per un centro storico non adeguatamente valorizzato”. Una abolizione temporanea che l’amministrazione, guidata dal sindaco Carmela Rega, ha giustificato con la mancanza dei necessari fondi per la realizzazione. A questa posizione, poco gradita ai cittadini, si aggiunge un altro dato. Lo stesso consigliere Parziale, infatti, ha dato voce ad una sorta di ‘incongruenza’ del documento contabile, apparentemente estranea all’argomento ma con evidente, anche se successivo, nesso logico. “Nel Bilancio – spiega – non sono previste le voci di entrata relative al pagamento del fitto dei locali comunali occupati dal Consorzio del Piano di Zona Sociale. Si tratta di locali pubblici per cui è giusto ricevere un corrispettivo”. “Una amministrazione che opera con più raziocinio – chiarisce l’esponente dell’Udc – avrebbe affrontato la situazione in maniera diversa giungendo alle nostre stesse conclusioni: attraverso la somma ricavata dal fitto dei due locali si sarebbero raccolti i fondi per realizzare Giullarte accontentando i cittadini ed esigendo, contestualmente, una somma che al Comune è dovuta”. E drastica è la conclusione: “A questo punto pretendo che nel Bilancio di previsione venga inserito il capitolo di entrata del fitto dei due locali al Pdz”. Insomma, maggiore chiarezza, maggiori fondi… è il caso di dire per prendere ‘due piccioni con una fava’.
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