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Questo perché non riunisce i requisiti di cui all’Ordinanza Ministero della Salute e ai regolamenti Cee in quanto parte dell’area dove si svolge il mercato settimanale non è chiusa al traffico urbano e l’area stessa non è di facile approvvigionamento idrico e non dispone di idonee piazzole tecnicamente attrezzate con punto luce, punto acqua, idonei servizi igienici e idonei sistemi di allaccio alla rete fognaria.
Si aggiunga che lungo il percorso dove si svolge il mercato non esistono idonei contenitori per la raccolta dei rifiuti provenienti dalle attività di commercializzazione e facilmente accessibili dai parcheggi.
Di quanto rilevato, i carabinieri hanno stilato un apposito verbale che sarà ora indirizzato tanto all’Autorità sanitaria competente quanto al Sindaco di Atripalda il quale, in questo modo, è stato invitato ad adottare i provvedimenti amministrativi di sua competenza volti a far cessare lo stato di cose vigente.
L’Autorità amministrativa dovrà quindi vagliare se e come chiudere, sospendere o spostare il mercato alimentare di Atripalda.