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Atripalda – Ambiente, il circolo Prc fa il punto della situazione

Atripalda – L’estate, quella delle vacanze, sta finendo. Anzi, per molti è già un “lontano” ricordo. Anche l’amministrazione comunale atripaldese è andata in vacanza, rimandando a settembre alcune tematiche importanti che attraverso questo documento il Prc vuole rendere noti. “Di materiale di discussione ce n’è un bel po’, a cominciare dall’ambiente. Lo studio affidato all’Arpac su quelle zone interessate dall’incendio dell’IRM (per Atripalda si tratta di via Manfredi-zona Civita) ha portato a risultati allarmanti, sia per le polveri sottili presenti nell’aria che nel suolo, con la presenza di diossina. Un composto chimico difficilmente degradabile (può restare nel terreno per decine d’anni), dichiarato cancerogeno, e portatore di danni alle colture, agli animali, ma anche all’uomo”. In attesa della conclusione dell’indagine epidemiologica sull’incidenza delle malattie tumorali nella zona ‘Valle del Sabato’ commissionata all’Asl che si concluderà nel 2008: “Riteniamo necessario lo svolgimento di un’assemblea pubblica che possa dare ai cittadini delle informazioni su questi primi dati o che quantomeno la questione sia portata in Consiglio Comunale, possibilmente aperto: sarebbe un segnale di grande coinvolgimento della popolazione su un problema sentito come quello ambientale. La questione dell’incendio IRM avvenuta ormai oltre 2 anni e mezzo fa, riporta alla luce due problemi che si intrecciano inevitabilmente l’uno con l’altro: ambiente e rifiuti. Da settembre un’altra novità riguarderà la raccolta dei rifiuti. La De Vizia dovrà far spazio al consorzio Comari AV1”. Ci vorrà un pò di tempo per il passaggio delle consegne e l’organizzazione della raccolta, ma ci si chiede in che termini sarà siglato l’accordo. “Ciò che più dovrebbe preoccupare i cittadini atripaldesi è come il Cosmari si comporterà in caso di crisi, sempre più frequenti nella nostra regione. Ricordiamo che i comuni del Consorzio hanno attraversato periodi di grossa crisi in concomitanza con la chiusura delle discariche, e quindi, anche Atripalda dovrà prepararsi all’emergenza. Ma non finisce qui. Un nuovo problema legato all’igiene pubblica è stato sollevato da chi è un frequentatore assiduo della nuova piazza. Il materiale utilizzato per la pavimentazione è difficilmente lavabile. I primi disagi hanno infatti spinto alcuni commercianti a dare l’allarme, istituendo anche una raccolta firme per sensibilizzare l’amministrazione al problema”.

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