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Ciò avviene in tutta la Campania e logicamente anche ad Avellino. Se Paolo Foti non ci è riuscito da fascia tricolore ora la Regione Campania prova a risolvere per le vie istituzionali la complessa vicenda degli ATO rifiuti per la riorganizzazione del ciclo dei rifiuti. Paolo Foti è commissario di se stesso. Un paradosso che fa sorridere, ma la legge prevede ciò.
Una vicenda che si trascina da tempo: inapplicata la legge del 2014 sugli ambiti territoriali. Questa volta l’avvertimento della Regione non è rimasto lettera morta. Il sindaco con il maggior numero di abitanti dovrà adempiere in via sostitutiva agli obblighi imposti dall’articolo 15 bis della legge regionale numero 4 del 2007 e sue modifiche e integrazioni, provvedendo non oltre 30 giorni dalla notifica della nomina, all’adozione di tutti gli atti necessari all’approvazione e alla sottoscrizione, per conto dei singoli Comuni, della convenzione obbligatoria secondo il contenuto assunto in base alla legge e in linea con lo schema-tipo per l’organizzazione, in forma associata, nell’Ato di pertinenza, del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati e per la costituzione della Conferenza d’ambito.