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Ato-Presentato ricorso contro il raddoppio della galleria Pavoncelli

Avellino – Continua la battaglia del presidente dell’Ato Calore Irpino contro ‘lo scippo delle acque’ in previsione del vertice fissato per domani presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la definizione dell’Accordo di Programma Campania-Puglia per il trasferimento delle risorse idriche. Giuditta ha confermato che l’Ato ha inoltrato il ricorso al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche contro la realizzazione del raddoppio della galleria Pavoncelli. Inoltre è anche stata firmata una diffida per bloccare tutte le procedure relative all’intervento “che rischia di causare danni irreparabili al bacino idrico dell’Irpinia e del Sannio”. La decisione è scaturita in seguito alla presa di posizione del commissario straordinario che ha proceduto alla pubblicazione del bando e del disciplinare di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione delle opere di completamento della galleria di valico Pavoncelli bis nei comuni di Caposele, Teora e Conza della campania, nonostante i pareri negativi del Parco Monti Picentini, della Provincia di Avellino e di numerose amministrazioni locali. “Abbiamo presentato ricorso giurisdizionale di legittimità – ha spiegato il presidente Pasquale Giuditta – contro i provvedimenti del commissario che ha interrotto la conferenza di servizi con gli Enti territoriali avvalendosi dei suoi poteri e quindi mortificando gli Enti”. L’udienza è già stata fissata per il prossimo 26 aprile prossimo. Intanto domani l’Ato Calore rilancerà la battaglia in difesa delle risorse idriche del territorio. “La nuova galleria – continua Giuditta – potrebbe derivare verso la Puglia un quantitativo d’acqua superiore rispetto a quello attuale senza che sia stata definita con l’accordo di programma la portata massima consentita e con gravissimo nocumento anche dell’interesse pubblico alla salvaguardia delle falde acquifere e all’integrità dei bacini fluviali”.

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