Ato, gestore unico? Cicchetti (Pdci): “Oltre al danno, la beffa”

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Ato: dopo l’incontro tra i segretari del centro sinistra e il Cda dell’Ente d’ambito interviene il Segretario Provinciale del Pdci Vito Nicola Cicchetti. “La discussione sulla scelta del Gestore Unico – si legge nella nota a firma dell’ex assessore provinciale – ha visto contrapporsi diverse posizioni. Come Comunisti Italiani abbiamo ribadito la necessità che il soggetto unico sia esclusivamente pubblico. Se ciò non dovesse essere possibile per impedimenti di natura normativa e/o legata all’attuale assetto dell’Ato che comprende i comuni Irpini e Sanniti (molti dei quali gestiti da società private e/o miste), abbiamo chiesto che contestualmente alla delibera di indirizzo, l’assemblea Ato deliberi importanti principi cui non derogare”. Tra questi: necessità di un nuovo piano d’ambito; divieto di alienare la quota pubblica ai privati; tariffa stabilita dal pubblico (Ato) senza modifiche del privato; controllo pubblico (capacità decisionale) sulla società mista; quota pubblica non inferiore al 70 per cento della società mista; sistema integrato e gestore unico anche per la depurazione, che la legge assegna agli ATO. “I ritardi ad oggi accumulati nella scelta del soggetto gestore unico – continua Cicchetti – ha comportato l’impossibilità di accedere a finanziamenti con un danno rilevante per l’intera comunità. Non vorremmo che oltre al danno, leggasi scippo delle acque, i cittadini Irpini e Sanniti siano costretti a pagare salatamente un servizio che non risponde ai requisiti di economicità ed efficienza; con danno anche per i lavoratori del settore”.

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