Irpinianews.it

Ato, centrodestra tenta l’arrembaggio, ma l’impresa non riesce

Tanto rumore per nulla. All’Ato avviene ben poco, se non uno spaccato politico. Perchè si va alla conta sulla variazione di bilancio e seppur i numeri non sono dalla parte dei rappresentanti di Unione di Centro e Popolo della Libertà che partono svantaggiati, riescono solo ad abbaiare ma non a mordere. Alla fine i sindaci e rappresentanti del centrosinistra con il 45,76% delle quote superano gli avversari che si fermano al 38,29%, con i primi forti delle quote di Comune di Avellino, Benevento e Provincia di Benevento (circa 17%). Ma dato politico più importante è il comportamento avuto durante l’assemblea da alcuni sindaci o delegati che seppur sulla carta di centrodestra hanno votato con il centrosinistra. E’ il caso di Ariano Irpino, di Solofra, di Montella per citare quelli più emblematici, ma lo stesso Nusco. Sorprese che ad ogni elezione si presentano puntualmente e che lasciano a dir poco interdetti chi conosce la storia di quelle comunità. Ariano Irpino: i zecchiniani confermano i maldipancia nel centrodestra, pur rivendicando di appartenere a quell’area di fatto, ma non nella sostanza. Stesso discorso per Montella con Ferruccio Capone, non da meno Solofra dove Elio Visone candidato a sostegno della lista di Moretti, commissario Pdl preferisce condividere il percorso con il Pd. Per chiudere Nusco: Giuseppe De Mita (sindaco) vota in controtendenza nonostante più volte abbia manifestato la sua vicinanza all’Udc. Ma si registrano anche astensioni: quella di Pasquale Giuditta (Summonte), del rappresentante del Comune di Sant’Angelo dei Lombardi Lucido, sempre in orbita centrodestra. Per non parlare poi di qualche sindaco assente. Ma la battaglia all’Ato, che tale non è stata perchè ribaltare un risultato già scontato era di per sè difficile, fotografa la situazione che si vive in Irpinia. Per rimanere nel campo di ciò che è avvenuto in assemblea, il presidente Cda Giovanni Colucci ha fatto una relazione sullo stato di fato dei lavori dell’Ato, e si è proseguito poi con la nomina dei rappresentanti in seno al Cda: Giovanni Colucci, Cosimo Testa, Alessandro Pannese.

Exit mobile version