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Ato, Alaia: “Pronti a difendere un patrimonio di valore etico”

Sperone – La soppressione degli Ato a decorrere dal marzo 2011 ha aperto un dibattito sul tema dell’acqua che, a livello istituzionale, ha portato i comuni di Avella – Sperone e Baiano ad adottare un’iniziativa di grande valore strategico sia sul piano politico che su quello economico mutuata da grande senso di responsabilità atteso il valore altamente etico dell’acqua che resta pur sempre un bene a disposizione dell’umanità.
E’ del mese di ottobre la delibera con cui il consiglio comunale di Sperone ha inteso stigmatizzare la rilevanza del servizio idrico integrato quale servizio pubblico locale privo di rilevanza economica riconoscendo l’acqua come bene comune e ponendo come principio basilare ed inequivocabile quello di un servizio che non può e non deve essere oggetto di speculazioni economiche ed affaristiche in danno delle comunità cui va garantito il diritto ad un bene di vitale importanza.
Una decisione politica che s’innesta nell’alveo delle tante iniziative che i comitati civici del baianese hanno intrapreso in questo periodo per rafforzare, attraverso la raccolta firme, la necessità di affermare il diritto politico all’acqua e non la politica del diritto che potrebbe mettere nelle mani di società private o miste la gestione dei servizi idrici locali a detrimento dei bisogni delle comunità a favore delle speculazioni affaristiche e lucrative.
. E’ quanto dichiarato dalla consigliera comunale di Sperone, Samantha Soriano, che ha aggiunto: “L’azione del comitato civico del baianese per la raccolta firme, esprime in modo inequivocabile l’attenzione dei cittadini al problema dell’acqua. Domenica la raccolta di firme continuerà in piazza Luigi Lauro a Sperone della 9.30 alle 13.00 ed è importante che tutti i cittadini diano sostegno all’iniziativa venendo personalmente a sottoscrivere il modulo con cui si chiede la costituzione di un consorzio pubblico per la gestione dell’acqua”.
“Le iniziative istituzionali che abbiamo finora messo in campo a tutela dell’acqua come bene comune – ha commentato invece il sindaco di Sperone, Salvatore Alaiasono sintomatiche di una responsabilità politica forte, decisa ed inequivocabile che tende a sottolineare la netta volontà di allontanare dalla gestione delle nostre risorse idriche lo spettro di una privatizzazione. L’iniziativa del comitato civico baianese va senz’altro plaudita, e ritengo che prendere coscienza del problema equivalga a preoccuparsi di uno dei diritti fondamentali dell’uomo sia sotto il profilo materiale che sotto il profilo eticomorale, sociale e religioso, in considerazione che l’acqua è vita, è sacra, non solo perché è un dono prezioso del Creatore, ma anche perché è sacra ogni persona che dall’acqua trae esistenza, energia e vita. Non permetterò – conclude Alaia – in ragione di un impegno comune assunto nella seduta del 4 novembre scorso, che nessuna azione capziosa ed interessata le possa sottrarre dalla dimensione di servizio pubblico. Ci stiamo muovando nella direzione giusta e da oggi ogni iniziativa che collide con i nostri propositi sarà respinta ed avversata dal sottoscritto anche con maniere forti perché credo che sia giunto il momento di difendere le nostre risorse. E’ una questione di dignità”.

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