Di seguito la nota del primo cittadino di Arpaise, in riferimento alle vicende dell’ultima assemblea generale tenutasi all’Acs.
“L’Assemblea dell’Alto Calore del 26 novembre può anche essersi trasformata in un “set cinematografico”… per evidenti difficoltà di conduzione della stessa. Il Sindaco di Arpaise, prof.ssa Laudato, sempre attenta agli argomenti messi in discussione è stata la prima ad intervenire avendo sottoscritto e, non per motivi partitici, ma per sincera convinzione la convocazione dell’Assemblea. Sin dal primo momento, il giovane collega di Sturno ha utilizzato atteggiamenti poco consoni, di smorfie e sorrisetti quasi che il socio Arpaise non avesse diritto di esporre i gravi problemi idrici che il Comune va subendo da mesi, con una riduzione continua e selvaggia dell’approvvigionamento dell’acqua alle famiglie e un grave danno per gli esercizi commerciali, già pochi, funzionanti nelle serate. A fronte di gravi disguidi e disfunzionamenti come altri Comuni Arpaise si è trovato di fronte a richieste di fatture da pagare, definite dal Consigliere di Amministrazione Abbate: “provocazioni per i Comuni per trattare” al contrario gli Enti sono creditori del Consorzio, per canoni di depurazione, per molti milioni di euro. Arpaise è tra quelli che deve ricevere le quote della depurazione ed, intanto, paga una azienda per depurare le proprie acque reflue. Questo il merito dell’intervento del Sindaco “poco gentile”! Quando a legittimo esercizio della dichiarazione di voto, si chiedeva la revoca del Consiglio di Amministrazione, per risparmiare la spesa di circa 250.000€ e provvedere alla nomina di un amministratore unico in grado di presentare un piano industriale per il risanamento del bilancio del Consorzio Alto Calore, il delegato di Sturno continuava dal suo posto a commentare il comportamento della prof.ssa Laudato come quello a favore di una cordata. L’inaccettabile provocazione ha determinato l’espressione, certo colorita, ma anche di sollecitazione a che ciascuno esprima liberamente il proprio pensiero nel merito. E’ facile accusare gli altri di un atteggiamento che dovrebbe invece riferirsi a se stessi per l’incapacità di intervenire sugli argomenti e consolarsi con una ‘vittoria di Pirro’ di un’ altra cordata, che non prende le decisioni relative ad una Società come l’Alto Calore obbligata a dare servizi adeguati cosa che non avviene per il Comune di Arpaise. Il Sindaco di Arpaise può rassicurare tutti che discute ed usa la sua testa, non ha mai accettato gabbie di partito e cerca di fare al meglio gli interessi della sua comunità; spera che nella prossima Assemblea dei Soci più Sindaci o più delegati facciano proposte prima di arrivare ad altri bilanci evanescenti senza tenere in conto che ne va della vita e del lavoro di 400 dipendenti e contemporaneamente del diritto di migliaia di cittadini irpini e sanniti di veder salvaguardato il proprio diritto all’acqua come bene pubblico”.