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L’attività di polizia giudiziaria traeva spunto da una denuncia formalizzata dal Direttore di un Istituto di Credito Avellinese recatosi in Questura per procedere nei confronti di un 43enne napoletano, che aveva aperto un conto corrente bancario i primi giorni del mese di marzo.
L’uomo da alcuni mesi versava sul proprio conto corrente degli assegni bancari dagli importi elevati, e non appena veniva accreditata la valuta, prelevava presso la cassa continua dell’Istituto l’intero importo versato.
Le operazioni venivano sottoposte ad accertamenti bancari dai quali si evinceva che gli assegni erano tutti alterati e contraffatti nel beneficiario, pertanto veniva organizzato un servizio di appostamento presso la filiale della Banca.
Puntualmente nella giornata di ieri, il 43enne si presentava in banca per incassare l’ennesima somma di circa 3250 euro; l’operazione veniva pertanto interrotta dall’intervento degli operati della squadra volanti che bloccavano il soggetto all’interno dell’istituto, e riuscivano ad identificare altri due complici fuori dalla banca.
I tre fermati e portati presso gli uffici di via Palatucci si mostravano collaborativi, e fornivano notizie utili alle indagini che permettevano di identificare e bloccare nella stessa giornata, altri tre soggetti provenienti da Somma Vesuvianao che attraverso gli accertamenti eseguiti risultavano essere coloro che materialmente fornivano gli assegni contraffatti ed intascavano gran parte dei proventi dell’attività illecita.
L’Operazione consentiva di sequestrare due conti correnti bancari, tre assegni per importi di 12.550 euro circa, due bancomat, e la somma in contanti di 2350 euro I sei venivano deferiti all’A.G. competente per i reati di truffa e riciclaggio di danaro, e muniti di foglio di via obbligatorio.