Rafforzare la prevenzione dei reati ai danni di banche, uffici postali e loro clienti attraverso una collaborazione più stretta tra istituzioni, forze dell’ordine e operatori del settore. È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa sottoscritto oggi, 13 ottobre, alle ore 12:00, presso la Prefettura di Avellino. L’accordo, che punta a favorire una collaborazione strutturata tra soggetti pubblici e privati, è stato siglato dalla Prefettura, dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI/OSSIF) e da Poste Italiane, alla presenza degli istituti bancari aderenti e dei vertici provinciali delle forze dell’ordine.
Il cuore dell’accordo risiede nella creazione di un organismo di monitoraggio costante. Il protocollo, infatti, non si limita a una generica dichiarazione di intenti, ma istituisce un tavolo di lavoro operativo. Grazie alla circolarità delle informazioni, questo osservatorio garantirà una lettura più attenta, evoluta e aggiornata della situazione sul territorio, mettendo in continuo contatto le forze dell’ordine con i rappresentanti del mondo bancario e postale.
A margine della firma, il Prefetto di Avellino, Franca Fico, ha illustrato le linee guida dell’iniziativa, sottolineando come l’accordo vada a coprire un ampio spettro di minacce. “Il protocollo prevede una serie di misure che non solo riguardano la circolarità delle informazioni e uno stretto contatto tra le forze dell’ordine, il mondo bancario e quello delle poste, ma tutta una serie di misure di sicurezza ulteriori”, ha spiegato il Prefetto Fico. “Queste azioni vanno verso il contrasto non solo dei crimini più frequenti, come gli attacchi agli uffici postali o alle banche, ma anche contro la cyber security. Il protocollo consente di individuare meglio l’evoluzione del fenomeno per contrastare chiaramente non solo gli assalti e le rapine, ma anche per garantire la sicurezza delle cassette postali e, in generale, la sicurezza delle persone che si approcciano a questi uffici, così come quella del personale”.
Un aspetto cruciale evidenziato dal Prefetto riguarda la capillarità del controllo sul territorio, con un’attenzione specifica alle realtà più periferiche. “L’attività è rivolta proprio in direzione dei piccoli comuni, di quegli sportelli bancari e postali che sono un po’ più lontani dal cuore della città o dei grandi centri”, ha precisato Franca Fico. “L’obiettivo è monitorare costantemente come sono strutturati e quali sono le misure di sicurezza che in quei luoghi vanno implementate, così come prevede il protocollo”.
