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Così il grande Andersen apre uno dei suoi maggiori capolavori, “Ariel, principessa del mare”, sorprendente spettacolo dal sapore “sottomarino” che, attraverso la storia della bella e indolente sirena dai capelli rossi e del suo amore per il principe Eric, propone ai bambini un racconto di formazione, permettendo loro di approcciarsi al difficile argomento dell’accettazione di sé e del diverso, nonché al delicato e attualissimo rapporto genitori-figli . Ed è questa la rappresentazione che andrà in scena giovedì 11 luglio alle 21.00 presso i Giardini di Villa Solimene, nell’ambito della rassegna Aspettando Giffoni 2013.
La regia è di Antonello Ronga, la cui guida umana e professionale la DreamCatcher continua a seguire. Quest’ultima darà vita ad un palcoscenico caratterizzato dai profondi abissi dell’oceano, popolati da svelti pesciolini colorati, da pericolose murene al seguito della malvagia Ursula, dal re Tritone e dal suo fedele aiutante Sebastian sempre in cerca dell’avventurosa e sognatrice Ariel, seguita a ruota dal pauroso pesciolino Flounders. Innovativa l’intuizione del giovane Ronga che, leggendo tra le righe della favola anderseniana, ne coglie l’universalità, riuscendo a vedere in Ariel semplicemente una ragazzina di 15 anni, come ce ne sono tante nel mondo “di sopra”, con tutte le speranze, gioie, sorrisi e le lacrime della sua tenera età: quell’età in cui tutto sembra possibile per il semplice fatto che si riesca ad immaginarla tale. Frizzanti ed emozionanti canzoni dal vivo accompagneranno il turbinare dei personaggi sulla scena, coadiuvati dal nutrito corpo di ballo del “Professional Ballett” di Pina Testa, quasi a ricreare il dondolio delle onde del mare. Un mare che si fonde e diventa tutt’uno con il mondo di sopra, in cui, con l’aiuto della fantasia, si riesce a far navigare un grande vascello arenato, e le cui onde diventano cielo per gli abitanti del mare. Un mare in cui bisogna un po’ perdersi, per ritrovare se stessi e capire l’importanza degli affetti; così come fa Ariel che, per Ronga, incarna l’idea meravigliosa ed eterea della voglia di voglia di vivere e sorridere, metafora della libertà e del coraggio. Non importa dunque che si stia nei fondali marini o sulla terra ferma, che si sia uomo o pesce l’importante è avere per sempre nel cuore 15 anni.