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Il Commissario straordinario si è detto anche convinto che “grazie alla buona situazione di partenza delle due ex Asl destinate all’accorpamento, esistono condizioni estremamente favorevoli per raggiungere traguardi di eccellenza”. “Le zone interne della Campania – ha aggiunto – rappresentano da sempre una positiva specificità grazie alle risorse umane e professionali di cui dispone e allo spirito di servizio e dedizione che le contraddistinguono”.
D’Ascoli ha anche preannunciato quello che sarà il ‘suo’ metodo: “ascolto e confronto veri nel segno della chiarezza e della massima trasparenza con dipendenti e organizzazioni sindacali, a cui devono far seguito le decisioni”. Non vi è nulla di precostituito con riferimento agli organigrammi che si delineeranno nella nuova ed unica Azienda Sanitaria della provincia di Avellino: “Le scelte non saranno immediate ma meditate alla luce del rendiconto complessivo della situazione ex ante l’accorpamento che, per quanto riguarda la ex Asl Avellino 1 di Ariano Irpino, non va assolutamente confuso o interpretato come una sorta di annessione”.
I dipendenti, che hanno manifestato ampia disponibilità alla collaborazione con i nuovi vertici aziendali, hanno quindi sottoposto al dott. D’Ascoli e ai sub Commissari una serie di questioni procedurali incombenti sulla presente fase di transizione: modulistica, tesoreria, economato, contenzioso. Sul fronte propriamente sanitario, il dott. D’Ascoli ha invitato i dirigenti a fargli pervenire nei prossimi giorni relazioni illustrative dello stato di fatto e delle proposte operative su servizi e dipartimenti di loro competenza.
Per quanto concerne la riorganizzazione dell’offerta ospedaliera, D’Ascoli ha annunciato “l’attuazione di un cronoprogramma” alla luce dell’esito del confronto che la Regione Campania, rappresentata come Capo-delegazione proprio dal dott. Albino D’Ascoli, avrà il prossimo 2 aprile a Roma con i Ministeri dell’Economia e della Sanità. (di Italia Manzione)