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Nello specifico Palazzo Orsini ha dato il proprio placet all’utilizzo del procedimento in deroga – più veloce di quello della variante urbanistica – per il cambio d’uso verso destinazioni ‘compatibili o complementari’, secondo una valutazione discrezionale che verrà delegata al Consiglio comunale. I privati, dunque, avranno facoltà di procedere al cambio d’uso delle proprie aree attraverso un permesso in deroga allo strumento urbanistico, previsto dall’articolo 14 del Dpr 380/2001.
Il ritrovato clima di distensione che ha portato all’approvazione dell’importante punto all’ordine del giorno sull’area industriale è stato però preceduto da un duro faccia a faccia tra l’esponente della minoranza Nicola Moretti e il presidente del Consiglio Gabriele Pisano, con quest’ultimo vistosi ‘costretto’ a sospendere la seduta per qualche minuto. Riportata la calma all’interno dell’aula consiliare, è stata avviata la discussione sulla tanto agognata questione Asi. Incisivo più di tutti è stato il commento dell’assessore Agata Tarantino: “Sarebbe stato più lineare se la possibilità di operare in deroga in area Asi grazie alla Legge Sviluppo fosse emersa non dai banchi dell’opposizione visto che si tratta di un punto del nostro programma amministrativo. Oggi però maggioranza e opposizione si trovano a lavorare insieme e questo è soltanto un bene. Un plauso particolare va fatto all’associazione dei tecnici di TeSI che tanto si sono spesi per la causa. La volontà di questa amministrazione è quella di produrre lavoro. Offriamo da oggi uno strumento in più in tal senso: adesso si facciano avanti quanti dovranno veramente produrre sviluppo, ovvero gli imprenditori solofrani”.