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La questione è delicata, visto che entrambe le parti, statuto alla mano, ritengono di aver agito nel rispetto normativo. Gli amministratori pressano sui tempi, Foglia sosterrebbe invece che bisognerà aspettare fino a giugno per qualsiasi decisione in seno al Cda. Il tutto per una vicenda che evidentemente va oltre le stesse funzioni dell’ente, peraltro di fatto paralizzate dallo status quo. Come si ricorderà infatti il direttivo è in questo senso già privo dei tre dimissionari Gerardo Adiglietti, Luigi Famiglietti e Modestino Verrengia.
Intanto mentre i sindaci hanno rivolto le loro istanze al Palazzo di Giustizia, il presidente in carica, ieri, ha convocato l’Esecutivo per fissare il prossimo Consiglio Generale dell’11 e 12 dicembre. Da quanto risulterebbe, però, nell’ordine del giorno non ci sarebbe la suddetta verifica ma la surroga dei tre dimissionari per ricompattare le fila del Cda. Ora si tratta di attendere per le eventuali novità dal Tribunale che potrebbero mutare il corso degli eventi. (di Oderica Lusi)