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Nasce per gioco, ma anche per passione. L’A.S.D. Malefiche Calcio tinge il pallone avellinese di rosa partendo dal campionato FIGC, serie C2: “L’idea di fondare questo gruppo è nata grazie al memorial dedicato al mio migliore amico, scomparso due anni fa, “Giovanni Guardaro”che si è svolto a Montemiletto a fine estate – afferma il presidente ed allenatore della squadra Sabina Sarro -. Ho avuto modo di testare la bravura di alcune ragazze che hanno collaborato all’organizzazione del torneo. Mi sono sembrate, da subito, intenzionate a sposare questa causa ed allora mi son detta: “Perché non provare?” Abbiamo inziato con delle partitelle settimanali – prosegue il massimo dirigente avellinese – poi la decisione di costituire questa società con il sostegno ed il supporto del Vice presidente Teresa Cipriano e del Segretario/Tesoriere Emanuela Cipriano (ex giocatrici). L’elemento catalizzatore per una partenza stabile e sicura è stato, sicuramente, l’incontro fortunato con lo sponsor Luciana De Luca, proprietaria dell’Happy Chef di Mercogliano”. Ma l’A.S.D.Malefiche Calcio viene alla luce con una missione ben precisa: l’apertura di una scuola calcio per bambine dagli 8 anni a salire entro settembre 2014. “Per il prossimo anno, ciò che mi preme maggiormente è l’apertura della scuola calcio femminile. Credo sia giusto che esista una realtà calcistica, tutta in rosa, al centro della città. E’ un bene, a mio avviso, avvicinare le donne allo sport e far capire che il calcio, seppure al femminile, è una realtà che esiste…” Un’associazione che nel tempo, promuoverà delle iniziative volte a favorire la sensibilizzazione e la comunicazione da parte della cittadinanza verso lo sport ma anche l’impegno nel sociale e nel volontariato: “Non abbiamo scopi di lucro – sottolinea Sarro -. Vogliamo lanciare delle proposte per operare attivamente nel sociale facendo, in futuro, una serie di incontri con calcettiste di serie A Nazionale ed allentrici. Ed ancora. Dedicare una festa di sport ai disabili e raccogliere fondi di beneficenza. Il campionato di calcio femminile, considerato spesso come minore, tende sempre a tardare – continua -. Per metà novembre, Federazione permettendo, dovremmo cominciare. Intanto ci alleniamo presso la strattura sportiva “Il Ciliegio” il mercoledi ed il venerdi”. Un passato da giocatrice, poi da direttore sportivo. Sabina Sarro ragioniera nella vita, riesce a ritagliare sempre spazio per il calcio: “Ho giocato con la Stella Verde di Antonio Sementa, realtà calcistica molto bella. Poi ho appeso le scarpette al chiodo ed ho ricoperto il ruolo di dirigente nell’A.S. Talea. Anzi, colgo l’occasione per ringraziare Nadia Picariello, che era il presidente e mi ha insegnato tanto, ed il capitano Annalisa Alvino poi diventate mie migliori amiche nella vita. Sono fiduciosa delle mie ragazze proprio per questo ho accettato la C2. Spero, nel giro di un anno, di arrivare almeno al terzo posto in classifica e giocarmi – conclude – i play off per accedere alla C1. Sarebbe, per me, una grande soddisfazione”.