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Asa – Romano si dimette, Palermo revoca D’Amore

Avellino – Primi risvolti della vicenda Asa. La bufera generata dalle sei assunzioni ritenute “illegittime” ha portato, in primis, alle dimissioni del presidente dell’Asa Angelo Romano comunicate al presidente del soggetto liquidatore Walter Palermo attraverso il verbale del Cda che avrebbe dovuto riunirsi questo pomeriggio.

“Si è riunito questo pomeriggio – spiega nel verbale il presidente dell’Asa Angelo Romano – il Cda dell’Asa, riunione deserta a causa della mancanza del numero legale in conseguenza anche della preannunciata assenza del consigliere D’Amore e della stessa dott.ssa Chiusolo. Non mi è stato possibile sottoporre alla valutazione dell’organo amministrativo le necessarie iniziative da assumere a tutela della società in conseguenza e per effetto delle decisioni assunte dall’amministratrice delegata e relative alle sei assunzioni effettuate il 18 maggio 2010. Peraltro, per la preannunciata indisponibilità del secondo consigliere di nomina pubblica, avv. D’Amore, fino a tutto il 29 maggio, non sono nelle condizioni di garantire l’adozione, da parte del Cda, dei necessari ed urgenti provvedimenti conseguenti nell’esercizio del diritto-potere di controllo e di interdizione rispetto all’esercizio dei poteri delegati da parte dell’AD. Analogamente sono nella impossibilità di procedere alla convocazione, come previsto dall’odierno odg, dell’assemblea dei soci per l’assunzione delle determinazioni ritenute necessarie e conseguenti al censurato comportamento dell’amministratrice delegata. Tanto premesso rassegno nelle sue mani le dimissioni da presidente del Cda dell’Asa Spa che formalizzerò nella prima seduta utile dell’assemblea allo scopo di consentirle ogni utile iniziative atta a tutelare gli interessi dell’Asa Spa e del rappresentato socio pubblico”.
Di conseguenza il presidente del Soggetto Liquidatore del Cosmari Av1, Walter Palermo, ricevuta la comunicazione da parte del presidente del Cda dell’Asa, ha comunicato attraverso una nota “… che procederà all’immediata revoca del consigliere d’amministrazione di nomina pubblica avv. D’Amore allo scopo di procedere alla tempestiva ricostituzione del Cda dell’Asa e ripristinare condizioni di legalità e di normale funzionamento della società in questo delicatissimo momento della vita sociale e ciò a tutela di tutti i lavoratori ed allo scopo di evitare che le turbolente vicende societarie e l’impasse istituzionale che si è venuto a determinare possano arrecare pregiudizio al normale svolgimento di un servizio essenziale come quello svolto dall’Asa”.

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