Asa – Barbaro: il Cda ha lavorato bene, evitiamo di fare demagogia

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Avellino – “Sulla questione Asa non è consentito a nessuno di fare demagogia, non voglio entrare nel merito della opportunità di aumentare le indennità per i componenti il Consiglio di amministrazione, ma intendo esprimere un attestato di stima nei confronti del presidente Angelo Romano e dei componenti del Cda per aver visto premiate le loro strategie di politica aziendale. Per la prima volta, dopo aver registrato passivi per centinaia di milioni di vecchie lire, che sono ricaduti anche sul Comune di Avellino e, dunque, sui cittadini, il bilancio dell’Asa è andato in attivo senza tagli dei livelli occupazionali e nonostante l’acquisto dei nuovi mezzi. Un risultato che è sotto gli occhi di tutti e rispetto al quale occorre riconoscere il merito a chi si è impegnato verso quella direzione”. Il capogruppo consiliare del Partito democratico, Sergio Barbaro mette da parte le polemiche e sottolinea di non voler entrare nello specifico delle situazioni, ma aggiunge che oggi si attacca chi ha fatto bene il proprio lavoro, andando anche oltre i propri doveri, ma nulla si dice sul passato, quando, pur in presenza di bilanci passivi, l’azienda sponsorizzava la squadra di pallacanestro. “Un’azienda privata – afferma Barbaro – avrebbe potuto tagliare alcuni dipendenti per far quadrare i bilanci, ma la gestione Romano li ha assunti facendo scelte coraggiose e responsabili. Vorrei anche aggiungere che la guida dell’Asa non è da intendersi come la solita poltrona occupata per volere della politica, ma è innanzitutto l’assunzione di una enorme responsabilità per cercare di risolvere il problema dei rifiuti. E rispetto a questo non credo sia scandaloso riconoscere il giusto a chi viene esposto ad una responsabilità anche personale. Per la questione legata al Campetto Genova – sottolinea il capogruppo del Pd – Romano è stato raggiunto da una informazione di garanzia relativa ad una scelta obbligata assunta nell’esclusivo interesse della città e per tentare di affrontare l’eterna emergenza rifiuti. Se poi la immondizia è in mezzo alla strada l’Asa non è responsabile in alcun modo; come pure per le code davanti al cdr di Pianodardine: se i camion provenienti da Napoli hanno la precedenza rispetto a quelli che trasportano i rifiuti irpini, determinando le code degli ultimi giorni, la colpa non è certamente dell’Asa, che subisce quelle scelte assunte altrove. Anzi, l’Asa è stata costretta a pagare decine di ore di straordinario agli autisti fermi in coda in attesa di poter entrare nel cdr. Insomma – conclude Barbaro – invito ognuno a non fare di ogni erba un fascio, ma di vedere le cose in maniera obiettiva, evitando l’inutile demagogia, che non giova proprio a nessuno”.

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