Avellino – Sull’Asa continuano ad abbattersi bufere. L’assemblea degli azionisti, per discutere gli ordini del giorno relativi alla seduta del 30 maggio, ritenuta invalida, è convocata per martedì e mercoledì. Un assemblea tra turbolenze: da un lato il rinnovo del Cda e le determinazioni rispetto alle assunzioni operate dall’amministratore delegato Sheila Chiusolo; dall’altro il fermo no dei cosmarini al distacco all’Asa e la pesante carenza di organico a cui far fronte.
Nel corso della seduta gli azionisti dovrebbero ratificare la revoca della nomina del vice presidente Fernando D’Amore e la decadenza dell’intero consiglio di amministrazione, provvedendo ad una designazione ex novo. L’obiettivo della parte pubblica resta invariabilmente quello di ottenere un annullamento della procedura di assunzioni. Tuttavia la questione del personale merita molta più attenzione: la società infatti da tempo e soggetta ad una carenza di organico che fa registrare un ricorso massiccio al lavoro straordinario. Ed è questa la causa principale del pesante disavanzo del bilancio consuntivo 2009.
Il presidente del soggetto liquidatore Walter Palermo avrebbe voluto tamponare con il distacco di circa 30 cosmarini ma dal consorzio è arrivato un fermo dissenso. Un ‘escamotage’, però, potrebbe esserci: basterebbe far ricorso ad una vecchia convenzione tra consorzio e Asa – probabilmente ancora vigente – per l’utilizzo dei cosmarini da parte dell’azienda.
Per quanto riguarda la questione di carattere gestionale, il Cda convocato dal vice presidente D’Amore, ha approvato il progetto di bilancio che sarà sottoposto all’attenzione agli azionisti nell’assemblea già convocata per il 29 e 30 giugno.