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Arte – Apre i battenti ‘Promiscuity’, in mostra le opere di Tirino

Cervinara – “Promiscuity” questo il titolo della mostra artistica che si terrà dal 3 al 5 aprile nel centro caudino. L’arte avanza e si fa campo in questa “metodologia” di colori che combinati tra loro danno vita e rappresentano le potenzialità di molti giovani talenti, giovani laureati in settori dell’arte che arrancano nel trovare spazio in questa società sempre più “sorda” al richiamo dell’arte e sempre più miope verso i giovani talenti. Si fa notare il giovane Cosimo Servodio professore di artistica alle medie-superiori che fornisce, in controtendenza al sistema, l’opportunità – mediante l’associazione “Promiscuity” di cui è il presidente e socio-fondatore – il suo stile e la sua idea di rappresentazione artistica della realtà circostante. Prende vita così “Sede – artecontemporanea”, uno spazio che si propone di diventare sede di incontri e di relazioni di persone accomunate dalla stessa attitudine all’arte. Il nuovo spazio sarà inaugurato sabato 3 aprile in via Senatore Clemente a Cervinara e la mostra di apertura è affidata al giovane artista Domenico Tirino che propone la sua prima personale dal titolo “promiscuity”. L’artista espone i suoi ultimi lavori, ritratti di persone che oscillano tra la cultura di appartenenza e quella dominante, creature fantasmagoriche generate dal processo di globalizzazione che ha accelerato vertiginosamente l’omologazione delle culture. Nelle sue composizioni, a metà strada tra la realtà e la messa in scena, Tirino propone allegoriche trasmigrazioni di identità che non tradiscono la sua vena politica e l’estetica del suo recente trascorso di graffitista. La testa di un amazzone con un corpo di businessman o la testa di un rapper nero con un corpo di un masai sono le sue maschere decontestualizzate, icone dello sradicamento delle culture e della sedimentazione di modelli nuovi. Questi corpi dilatati, dipinti su tavola con acrilici, smalto e pastelli, sbiaditi o fortemente contrastati, manipolati, zoomati, si possono inscrivere nella tradizione dei mostri ibridi (minotauro, centauro, fauno) anche se sono ben lontani dalla mitologia, drammatiche spersonalizzazioni o compenetrazioni di identità. Un’iniziativa decisamente originale quella di Promiscuity che lega i potenziali artistici personali ai potenziali tradizionali del territorio caudino. Una “miscela” di colori che rende “magica” l’atmosfera della Valle Caudina dandole un tocco d’incanto, rendendo magici questi luoghi quasi come a rievocare una “terra di mezzo” nella mitica trilogia di Peter Jackson.

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