Arrestato latitante del clan Cava. Nell’appartamento molti “pizzini”

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Dopo circa due anni di latitanza e’ stato arrestato il 44enne Bruno Giugliano, esponente del clan Cava attivo nella zona del nolano e alleato dei Russo a seguito di un accordo. Questa mattina all’alba, i carabinieri della compagnia di Nola lo hanno sorpreso a casa di un conoscente nel Vallo Lauro-baianese. L’uomo si e’ consegnato ai carabinieri fornendo le sue generalità. Bruno era sfuggito a un blitz anticamorra nel 2006 perche’ si trovava fuori regione per un viaggio, lavorava come camionista, ed era irrintracciabile per ventiquattro mesi. Il 44enne viene considerato l’emissario delle estorsioni ad imprenditori nel settore dei trasporti per conto del boss Biagio Cava, attualmente detenuto, molto attivo nella zona del Vallo di Lauro, Saviano e Nola e da anni in contrasto con i Graziano. Con lui sono finiti in carcere cinque presunti fiancheggiatori, tutti incensurati, che avrebbero aiutato l’ex camionista a nascondersi. Interessante da parte degli inquirenti la scoperta di numerosi appunti o “pizzini” che sono stati trovati nel comodino della camera da letto dell’appartamento di Avella dove si nascondeva. I carabinieri della compagnia di Nola lo hanno bloccato circondando l’appartamento mentre, ancora in pigiama, cercava di scappare dal balcone.

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