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Questa l’introduzione di Vittoria che, poi, si è concentrato sulle problematiche dell’Alta Irpinia passando anche per le questioni che recentemente stanno animando il dibattito politico tutto interno al Pd irpino. “Il Partito Democratico in questa provincia deve imparare ad ascoltare i meriti e i talenti. È questa la sua pecca maggiore. Il Pd irpino deve inoltre saper approcciare ed affrontare le questioni vere, quelle che per i prossimi dieci anni rappresenteranno il fulcro di ogni ragionamento politico. A cominciare dall’ambiente e dalla tutela del paesaggio. Temi, questi, molto sentiti in un territorio come l’Ufita per troppo tempo martoriato sotto questo profilo. Bisogna, però, saper andare oltre le emergenze mettendo a punto progetti validi aventi per fine solo ed esclusivamente la crescita sociale, economica e culturale dei territori”.
A seguire, gli interventi di Pasqualino Molinaro, di Gaetano Bevere e di Iacobacci. Le conclusioni nuovamente affidate a Franco Vittoria. “Dobbiamo puntare alla nascita di un Pd di tutti – ha affermato il candidato alla segreteria regionale – Un partito che sappia far tesoro delle differenti mozioni oggi presenti e che domani potrebbero rappresentare l’unitarietà tanto attesa. Insomma, il fine ultimo da perseguire è quella del Partito Democratico, inteso come la ‘Casa’ di tutti i riformisti”.