
Ariano Irpino – Il Partito democratico parte dal condivisibile presupposto di volersi aprire alla società civile per promuovere il rinnovamento vero della politica, ma in un momento in cui l’opinione pubblica vive una profonda sfiducia nei confronti delle istituzioni è difficile convincerla a partecipare direttamente al progetto del Pd. Bene le regole fissate e positiva la competizione che si è aperta tra i candidati, tutti moderati, ma collocati su piani diversi. Un siffatto progetto è degno della massima attenzione. Questa la posizione espressa da Pasqualino Santoro, capogruppo della Margherita al Comune di Ariano Irpino, che rilancia il Pd come espressione di una partecipazione effettivamente democratica del cittadino alle scelte destinate a cambiare il futuro del paese. “Guardo con interesse e attenzione verso la fase costituente, anche se avrei preferito che il presidente Ciriaco De Mita scegliesse di avere un ruolo particolarmente significativo – precisa Santoro – per la posizione che occupa nella storia democratica dell’Italia. Confidiamo in lui, non ha mai sbagliato, pertanto attendiamo le sue decisioni”. Santoro ha aggiunto che la sana competizione aperta per la guida del nuovo partito è dimostrazione del senso di partecipazione senza alcuna condizione o limite e che anche i nomi in corsa sono prestigiosi e garanzia per tutti. “Se avessimo avuto un solo candidato – afferma – tipo Walter Veltroni, ci sarebbe stata qualche difficoltà in più, ma l’inserimento di altre personalità come Rosy Bindi e Enrico Letta rendono il progetto più interessante. In Irpinia stiamo incontrando spesso l’opinione pubblica e, soprattutto, la società civile dalla quale attendiamo le proposte concrete. E’ facile lamentarsi e fino ad oggi c’era anche l’alibi del disimpegno perché ci si sentiva esclusi dai processi politici, ma dopo l’apertura delle ultime settimane nessuno potrà dire di non aver avuto la possibilità di esprimere la propria opinione ed è questa – conclude – la vera forza rinnovatrice del Partito democratico”.