Ariano – Sconcerto per Difesa Grande. Il sindaco scrive a Napolitano

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Ariano Irpino – Sconcerto ad Ariano Irpino dopo aver appreso la notizia della imminente riapertura della discarica di Difesa Grande. Maggioranza ed opposizione si sono riunite nella sala giunta del palazzo di città per valutare il senso delle affermazioni rese dal supercommissario Gianni De Gennaro e decidere l’immediata reazione verso una iniziativa semplicemente contro la legge e la logica. Ad Ariano dovrebbero giungere 42.000 tonnellate di rifiuti. Ma l’amministrazione ha intenzione di scrivere a Romano Prodi e Giorgio Napolitano per ricordare ad entrambi gli impegni assunti con l’amministrazione e la popolazione in occasione della riapertura di quella discarica, avvenuta a giugno scorso. Davanti alla protesta popolare, le due massime cariche dello stato chiesero al Comune di accettare la riapertura dello sversatoio, aggiungendo che, dopo la chiusura non sarebbe stato mai più riconsiderato. A luglio giunse anche la legge n. 87/2007 attraverso la quale la discarica di Difesa Grande fu dichiarata ufficialmente cessata. L’impianto per oltre dieci anni ha sopportato il peso dei rifiuti, ricevendo circa 1,5 milioni di tonnellate di rifiuti. Invece, nel corso della conferenza stampa tenuta questo pomeriggio in prefettura a Napoli, De Gennaro ha dichiarato che Difesa Grande riaprirà. Ma le sorprese non sono assolutamente finite: De Gennaro è in cerca di un buco dove sistemare 250.000 tonnellate e l’Irpinia rientra ancora una volta nell’elenco delle zone probabili. Intanto il supercommissario oggi dovrebbe giungere in Irpinia per visitare il sito di località Ischia, nel comune di Savignano Irpino, e per tenere un incontro in Provincia finalizzato alla messa a punto del piano. La popolazione è già in stato di pre-allarme e non sembra intenzionata a cedere ancora una volta, pertanto il rischio di disordini è molto alto. A pochi chilometri di Ariano Irpino potrebbe essere realizzata anche un’altra discarica nel comune di Sant’Arcangelo Trimonti. Il sito di Savignano è stato individuato come idoneo nella stessa legge che ha disposto la chiusura di Difesa Grande e praticamente confina con la contrada che ha ricevuto la mega discarica, pertanto la doppia apertura potrebbe causare fortissime reazioni della popolazione. Nei progetti di De Gennaro subito tre discariche e tre siti per le ecoballe per uscire dalla emergenza, salvo la possibilità di procedere con l’apertura di nuove strutture.

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