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L’aumento deciso con Delibera del Commissario Prefettizio n° 06 del 17/10/2013 porta l’aliquota base IMU dallo 0,88 % attuale (non 0,85 % come erroneamente indicato nella nota della “Lista Civica – Movimento Italia Futura” ) al 1,00 % (il massimo consentito è l’1,06 %).
L’aumento di aliquota sulla prima abitazione (dallo 0,5 % attuale allo 0,6 %) dovrebbe essere solo teorico stante la volontà politica del Governo nazionale di abolirla.
L’aumento IMU è stato necessitato per garantire l’equilibrio finanziario di bilancio 2013 con risorse stabili, a fronte di una situazione finanziaria storicamente precaria e di tagli ulteriori nel 2013 degli ex Trasferimenti Statali per € 806.189,05.
Le coperture evidenziate dall’ex consigliere Pratola non sono tecnicamente praticabili per le seguenti motivazioni
I crediti dell’ACS S.p.A. per € 1.209.759,00 sono relativi alle annualità 2012 e precedenti e previsti nei relativi bilanci (sono tecnicamente dei Residui attivi); conseguentemente non possono essere previsti nuovamente nel Bilancio di previsione 2013.
L’avanzo di amministrazione 2012 – di per sé entrata a carattere eccezionale che non può tecnicamente coprire squilibri strutturali e consolidati – effettivamente disponibile ammonta ad € 282.207,37 (vedi delibera Consiglio Comunale n ° 17 del 30/05/2013, che si allega).
L’importo di € 5.138.531,4. nella stessa delibera, è riportato con la seguente dicitura “relativo al contributo compensativo minori entrate ICI fabbricati D per gli anni 2001/2012, non spendibile nelle more della definitività dei controlli ministeriali”.
In relazione alle altre evidenze (indicazioni governative su riduzione tassazione immobili e indicazione Adiconsum di evitare maggiorazioni fiscali sui cittadini) si scontrano purtroppo con la necessità di garantire gli equilibri di bilancio a fronte di un decremento costante di risorse centrali, il Comune, infatti, nel quinquennio 2009/2013 ha perso € 3.171.261,14 di ex trasferimenti statali.