Ariano – Mastandrea: “Spazio all’Irpinia e alle nuove generazioni”

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Ariano Irpino – Si avvia verso la fine la verifica amministrativa che ha visto di recente protagonista il centrodestra Gambacorta, schieramento di maggioranza sul Tricolle. E intanto la Cdl arianese guarda al futuro: le Politiche fanno gola. Giuseppe Mastandrea, presidente del Consiglio comunale ed esponente locale di Alleanza Nazionale, preme sulla leva della valorizzazione del territorio: occorre premiare un parlamentare irpino di partito, dice, e incoraggiare lo svecchiamento della classe dirigente. Spazio alle giovani promesse, dunque, “ai più capaci”.

Presidente, come procede la verifica amministrativa che ha avuto luogo nella maggioranza? Quali motivi ci sono alla base?

“La verifica amministrativa è un atto di dovere e di responsabilità da parte di ogni maggioranza che intende finalizzare il proprio programma elettorale. Ad Ariano per di più si era aperta in vista di nuove opportunità di finanziamento frutto dell’impegno di questa maggioranza. Primi fra tutti, i 9 milioni e mezzo di finanziamento ottenuti dal Contratto di quartiere che ha visto il Comune di Ariano traguardare il primo posto nella graduatoria regionale”.

Dunque, una verifica scaturita dalla necessità di prendere atto di nuove proposte. Ma qual è al momento il grado di dialogo dei partiti nel centrodestra?

“Nella Cdl il dialogo c’è. Come partito, e mi riferisco ad Alleanza Nazionale, abbiamo poi adottato un metodo di lavoro che trova ampia convergenza. Siamo ormai alle porte di una importante competizione elettorale e di un nuovo sistema di voto: una riforma che, se passerà, come penso, rafforzerà i partiti. Al proporzionale avrei aggiunto la preferenza, perché comporta una mobilità territoriale maggiore. Una motivazione in più per correre, da parte di chiunque. Mi auguro pertanto che, su tutto, prevalga comunque la valorizzazione del territorio”.

Cosa significa per lei valorizzare il territorio, in questo caso l’Irpinia?
“Ad esempio, non salvaguardare gli uscenti, ma, per l’appunto, il territorio. Un partito come Alleanza Nazionale deve garantire rappresentanti parlamentari anche al territorio irpino. Anche come riconoscimento all’identità demografica del partito. Così il territorio avrà motivo di muoversi, nonostante l’assenza della preferenza, e il popolo di destra potrebbe ricompattarsi per una speranza. E poi occorre una classe dirigente nuova: chi ci rappresenta a livello regionale non è detto che può farlo anche in Parlamento. Si deve puntare sul ricambio, sui giovani, i migliori e i più capaci in campo. E Alleanza Nazionale esprime questa realtà. Bisogna solo continuare a relazionarci nel partito per avere un’opportunità politica. In termini diversi, la mobilitazione verrebbe a mancare”. (Antonietta Miceli)

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