Ariano – Mastandrea: “Amu non c’è rilancio, si corrono seri rischi”

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Giuseppe Mastandrea, ex assessore al Bilancio ed esponente del Popolo della Libertà, in vista della convocazione dei soci per il rinnovo delle cariche all’interno della municipalizzata dei trasporti fa il quadro della situazione: “Spero che il sindaco Mainiero scelga più un amministratore unico che ad un Consiglio di amministrazione. La nomina di più membri è solo un modo per far reggere gli equilibri politici, già precari da tempo. La municipalizzata ha evidenti difficoltà. La riduzione del capitale sociale è un campanello di allarme: non c’è un piano di investimento e si corre il rischio che neanche i posti di lavoro (l’azienda conta circa 30 dipendenti) vengano salvaguardati. Poi c’è da aggiungere, che ai tagli dei trasferimenti fatti dalla Regione, assistiamo anche ad una minore partecipazione del Comune. Dai 511 mila euro del passato (Giunta Gambacorta) si è passati a 400 mila euro. Ma voglio aggiungere di più: se veramente ci fosse volontà da parte dell’Amministrazione Mainiero di dare linfa e vitalità all’Amu, perché giace nel cassetto il progetto di rilancio che già con il sindaco Gambacorta avevamo previsto: parlo della gestione dei parcheggi”. Su questo punto Mastandrea entra nel merito, svelando anche un ulteriore retroscena: “l’ammanco in bilancio diventa doppio. Senza i dovuti controlli, la gente non utilizza il parcometro e quindi alle casse dell’Ente vengono sottratti fondi. Non sarebbe più giusto affidare il servizio in house all’Amu in modo da irrobustire la municipalizzata e rendere anche un servizio alla cittadinanza? Ma purtroppo l’orientamento della giunta Mainiero è di mantenere gli equilibri politici più che dare riposte ai cittadini. C’è bisogno di un piano di rilancio serio, perché con l’Amu si potrebbe addirittura allacciare un dialogo con i comuni viciniori per la gestione di alcuni servizi. Vorrei tanto poi che ci fosse un controllo analogo della società Amu in modo da garantire trasparenza, un organo che è presente all’Alto Calore dove il sindaco Mainiero è tra i membri”. Poi il discorso di Mastandrea, si sposta sul piano politico: “sull’azione amministrativa Mainiero non ha ancora minimamente fornito notizie. Sono passati sei mesi e di rilancio non si vede nulla. Non c’è autorevolezza amministrativa, mancano progettualità. Nessuna idea è stata messa in essere. Si vive di rendita: si lavora su ciò che Gambacorta aveva prefigurato per il futuro della città (tipo contratti di quartiere). Ma Mainiero ha problemi a mantenere gli equilibri: ogni volta deve districarsi tra le continue richieste dei consiglieri che lo sostengono, per mantenersi in vita, poiché i numeri sono ridotti all’osso. E quindi gli interessi della collettività, vengono messi da parte. Esempio lampante è la questione Tribunale: neanche una parola, Mainiero aspetta che il problema gli crolli addosso. Bisogna accendere i riflettori, prima che sia troppo tardi. Ma ad Ariano, le luci sono soltanto per tenere in vita l’amministrazione. Per il resto c’è poco spazio”.

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